Luna Rossa combatte, New Zealand vince

36 America's Cup, vicini alla conclusione

Responsabilità editoriale Saily.it

AUCKLAND, IL VENTO BASTA PER UNA SOLA (BELLA) REGATA: LUNA ROSSA COMBATTE E GIRA IN TESTA QUASI TUTTE LE BOE, MA ALLA FINE TEAM NEW ZEALAND VINCE E SI PORTA SUL 6-3, ORA I KIWI HANNO 4 MATCH-POINT

 

(Fabio Colivicchi) Una bella regata, somigliante alla vera vela, salti, marcamenti, vari sorpassi, con 12-13 nodi di vento ballerino nello Stadium Course tanto caro ai kiwi vicino alla città. Un testa a testa, battagliato da Luna Rossa per 5 lati su 6, a sportellate, hi-mode, virate e strambate giuste, italiani in testa per l’80% del match, a dispetto dei soliti numeri impietosi che certificano la maggiore velocità di Te Rehutai. Unico ma fatale errore degli italiani a fine ultima bolina: Luna Rossa incrocia davanti e prosegue verso sinistra, senza proseguire il marcamento stretto che l'ha tenuta in gara così bene fino a quel momento, ETNZ a destra trova il buono decisivo per sorpasso e vittoria, perché come al solito una volta davanti allunga. I vantaggi sudatissimi degli italiani oscillano sempre sui 10 secondi, quello all’arrivo dei neozelandesi è di 30. Davvero c’è poco da rimproverare ai Bertelli-Boys, questo modo è l’unico che hanno per fronteggiare un rivale più veloce. Regata bella e combattuta, ma persa. E sul 6-3 adesso il defender ha ben 4 match-point per completare la sua missione di tenersi l’America’s Cup.

Si prepara la seconda regata del giorno, ma appare chiaro subito che la meteo sta cambiando, più nuvole che vento sul campo di regata, si attende un po’, si prova una procedura, ma ai 5 minuti, con vento tra 7-9 nodi ma molto, troppo instabile, Ken Read nella telecronaca fa appena in tempo a dire: “vento leggero e molti salti, se fossi Luna Rossa è la regata che preferirei in questo momento”, che il Comitato annuncia via radio: “Race abandoned for the day”.

Domani, mercoledi 17, previsioni di vento d Nord Est tra 10 e 15 nodi, quindi più aria, va in scena la Regata numero 10 della serie, e quindi la 11 se necessario. Luna Rossa non ha scelta: deve vincerle tutte. Certo, la cruna dell’ago è sempre più stretta, quasi invisibile. Battere Te Rehutai è sembrato (e forse è stato) possibile, legittimo, nei giorni dei pareggi. Ci sono stati due giorni in cui dopo aver vinto la prima regata la Luna avrebbe potuto dare un colpo al defender, ma ha esitato. Team New Zealand, forse appena appena arrugginito all’inizio della serie, si è ricompattato, ha copiato un paio di cose dagli italiani, e si è rimesso nella sua dimensione di semi-imbattibilità. Difficile pensare in questa fase a quali strategie adottare, quali risorse mettere in gioco, quali magie escogitare. Strategie, risorse, magie: Luna Rossa cerchi bene e forse qualcosa troverà.

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