3 Golfi line-honours per Pendragon

Giornata di arrivi a Capri

Responsabilità editoriale Saily.it

METEO DURA: BOLINA E MARE MOSSO, PRIMI ARRIVI - Pendragon di Carlo Alberini primo in reale, le dichiarazioni dell'armatore. I primi commenti. La collisione e affondamento di Le Pelican, parla uno dei velisti a bordo. Lunedi gli altri arrivi. Da martedi a giovedi Europeo ORC - SPECIALE SU SAILY TV

 

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Una Tre Golfi memorabile inedita e con un quadro meteo che ha permesso una regata tanto veloce quanto impegnativa. Il quadro meteo previsto ieri, prima della partenza, si è rivelato corretto con gli scafi che hanno dovuto affrontare una lunga bolina contro mare formato per arrivare a girare la ‘boa naturale’ dell’isola di Ponza.

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COLLISIONE E AFFONDAMENTO PER IL SALONA 37 LE PELICAN - Un grave incidente ha caratterizzato le prime ore del mattino, quando alle 03:00 dagli schermi del tracking scompariva la traccia del Salona 37 Le Pelican, iscritto alla Tre Golfi in Classe C nell’aliquota dei partecipanti all’Europeo ORC. “Le condizioni erano particolarmente impegnative, con onda formata sui due metri e navigavamo di bolina mure a sinistra – ha raccontato uno dei membri dell’equipaggio che era in coperta al momento dell’incidente – a seguito di una manovra errata ci siamo trovati in pochi attimi in una situazione critica con una bettolina in navigazione tra Napoli e Ventotene a pochi metri da noi e, a quel punto, con l’impatto inevitabile. Siamo riusciti a mettere in mare la zattera di salvataggio e vedere in poco meno di 3 minuti la nostra barca andare a fondo”.

Tutti e sette i membri dell’equipaggio sono stati tratti in salvo dai marinai della nave e condotti in porto a Napoli, il tutto sotto il controllo della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera. Fortunatamente nessun ferito e tutto l’equipaggio di Le Pelican ha potuto tirare un sospiro di sollievo per una situazione che avrebbe potuto essere ben più grave. A tutto ciò, vale la pena sottolineare la giusta scelta del Comitato Organizzatore di rendere obbligatorio l’imbarco dell’autogonfiabile, benché non richiesto dalla categoria 3 delle normative di World Sailing per le dotazioni di sicurezza.

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Tornando alla regata: dopo la partenza delle 19:00, gli scafi più veloci hanno bordeggiato contro mare e contro vento fino all’isola di Ponza, per poi volgere la prua a sud per una volata verso Punta Campanella e per andare a girare i Galli. Il vento si è mantenuto sempre di buona intensità e così, alle 13h24m15s - dopo 17h54m19s di regata – il primo a tagliare la linea d’arrivo è il Maxi Pendragon VI di Carlo Alberini il bellissimo scafo disegnato dal talento neozelandese Laurie Davidson, nato per primeggiare nelle lunghe regate oceaniche, per la prima volta alla Regata dei Tre Golfi.

“È stata una regata magnifica e impegnativa – così Carlo Alberini all’arrivo – sia io che la barca siamo al debutto in questa regata e abbiamo un po’ sofferto la lunga bolina, soprattutto con una barca come la nostra pensata più per i venti portanti, ma lo spettacolo di girare tra le isole del Golfo ci ripaga di tutto, e la Line Honour è un grandissimo onore”.

Durante la Regata dei Tre Golfi hanno regatato a bordo di Pendragon il Project Manager Carlo Alberini, Branko Brcin, Marco Furlan, Francesco Agostini, Ettore Mazza, Massimo Bertoli, Pietro Colnago, Elena Frezza, Carlo Alberto Malagoli, Francesco Gabbi, Andrea Trani, Federico Del Zompo, Roberto Pellegrini, Marco Burello, Boris Konjou, Giampaolo Galloro e l'armatore Nicola Paoleschi.

“Una regata molto tecnica e impegnativa – ha dichiarato all’arrivo Daniele Cassinari, tattico a bordo del TP52 Xio – queste barche sono velocissime e l’ideale per le regate ‘corte’, ma anche noi abbiamo combattuto per diverse ore di bolina contro l’onda ripida e corta che abbiamo incontrato nella prima parte, siamo stati sempre molto vicini al nostro avversario diretto, il TP52 Freccia Rossa, ma sarà il calcolo dei tempi compensati a stabilire la classifica finale”.

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Al momento di scrivere sono arrivati nel porto di Capri circa una trentina di scafi, ed è quindi presto per stabilire una classifica definitiva per la quale occorre attendere l’arrivo dei più piccoli e per il calcolo dei tempi corretti. La giornata di lunedi 17 sarà dedicata agli arrivi e alle fasi di preparazione delle barche dell’Europeo ORC che entra così nel vivo con tre giorni di regate nelle acque di Capri da martedi 18 a giovedi 20 maggio.

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rolexcaprisailingweek.com

REPORT DELLA SPETTACOLARE PARTENZA - Giornata intensa presso il Circolo del Remo e della Vela Italia dove alle 19:00 di sabato 15 maggio, ha preso il via la Regata dei Tre Golfi. Secondo atto della Rolex Capri Sailing Week, la regata lunga di oltre 150 miglia è partita puntuale alle 19:00 con il Golfo di Napoli che ha regalato condizioni perfette: ponente intorno ai 15 nodi – in rotazione poi a nw - che dovrebbe accompagnare la flotta per una lunga bolina fino al giro dell’Isola di Ponza, primo vertice settentrionale del percorso della Tre Golfi. La flotta è stata divisa in due gruppi principali, con il primo start per la flotta iscritta all’Europeo ORC, e il secondo, alle 19:30, per tutti gli altri.

L’anticipo dell’orario di partenza per ovviare così al problema del coprifuoco - storicamente allo scoccare della mezzanotte – ha permesso però di godere appieno del grande spettacolo del Golfo popolato da centinaia di vele che sono partite con le suggestive luci del tramonto.
La giornata al Circolo del Remo e della Vela Italia è cominciata con la cerimonia dell’alza bandiera alle 10 del mattino, alla presenza delle principali autorità cittadine e sportive, madrina dell'evento l’attrice napoletana Maria Vera Ratti. 

Alla Cerimonia presente anche Francesco Lo Schiavo Presidente FIV Campania V Zona che ha dichiarato: “Con il Campionato Europeo ORC di Napoli e Capri, il Golfo si ripresenta nel panorama della Vela internazionale. Una sfida organizzativa che in questo particolare momento rappresenta una prova di ripresa e resilienza anche del mondo velico campano con il Circolo del Remo e della Vela Italia capace di fare squadra con i Circoli cittadini e con la Federvela”. Presente all'alzabandiera anche l'assessore regionale Valeria Fascione che ha sottolineato l'importanza dello sport e dei grandi eventi sportivi per la Campania. Con l'Universiade si è aperto un percorso importante per il territorio che grazie all'agenzia regionale per lo sport punterà a nuovi obiettivi al fianco delle federazioni e del Coni. 

Anche Ciro Borriello, Assessore allo sport del Comune di Napoli ha auspicato il rilancio sportivo come occasione di promozione e ripresa turistica.
Mattinata poi proseguita con i preparativi finali prima della partenza, con gli equipaggi che hanno ricevuto a bordo un graditissimo box di ‘conforto’ con all’interno tipiche specialità napoletane e alcune bottiglie di vino. Questo per sottolineare ancora una volta la proverbiale ospitalità del Circolo del Remo e della Vela Italia che, in circostanze normali, ha sempre offerto una magnifica cena a tutti i velisti prima della partenza della Tre Golfi.

Con il quadro meteo attuale, gli scafi più veloci sono accreditati per una regata tra le 20 e le 24 ore, con alcuni favoritissimi cui spetterà il compito di confermare il pronostico. Tra questi il maxi Pendragon del Lightbay Sailing Team di Carlo Alberini (con il tattico sloveno Branko Brcin), Kuka 3 il Cookson 50 di Franco Niggler con il suo equipaggio di grandi talenti come Pietro D’Alì, Ambrogio Beccaria, Nello Pavoni e altri. Tra i visti in banchina: posto d’onore per il Mylius 18E35 Fra’ Diavolo di Vincenzo Addessi, con Andrea Fornaro alla tattica, che dopo aver trionfato al Maxi Yacht Capri Trophy, deve proseguire la sua linea vincente per aggiudicarsi il Rolex Trophy – che sarà assegnato a chi avrà totalizzato il miglior punteggio al MYCT e la Tre Golfi. Molte le nazioni rappresentate per la corsa all’europeo ORC che è espressione delle imbarcazioni più sportive del momento, in questo caso, il public enemy è il campione del mondo in carica, Sugar 3, l’Italia Yachts 11.98 di Ott Kikkas, con Sandro Montefusco al timone ha un equipaggio molto ben collaudato con Paolo Montefusco,
Maurizio Loberto, Paolo Bucciarelli e Matteo Polli che ha progettato la barca. Proprio Sugar III nel 2019, ha conquistato il titolo di Campione del Mondo ORC.

IL PERCORSO - Dopo la partenza, gli scafi impegnati in regata dovranno arrivare a Ponza e da qui ritornare per girare gli scogli de Li Galli, di fronte Positano. Infine, il traguardo a Capri, dopo circa 150 miglia di regata. La flotta dell’Europeo avrà tempo fino a lunedì 17 per completare il percorso della prova offshore atterrando a Capri per la seconda fase del Campionato: dal martedì 18 a giovedì 20 maggio, 3 giorni di prove sulle boe per un totale di 6 regate in programma, inclusa la prova offshore, per l’assegnazione del Titolo Europeo ORC 2021.

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