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Piccoli proprietari immobiliari, no aumento tasse case vacanze

Presa di posizione in merito a disegno legge su locazioni

Assoluta contrarietà ad un aumento della pressione fiscale derivante dall'introduzione dell'imposta di soggiorno per le locazioni turistiche e di incombenze burocratiche per chi solo saltuariamente concede i propri immobili per finalità turistiche in forma non imprenditoriale: è la posizione dei Piccoli proprietari immobiliari valdostani (Uppi) in merito al disegno di legge in materia di locazioni per finalità turistiche.
    "L'approvazione del disegno di legge può comportare il venir meno di numerosi turisti negli appartamenti privati - si legge in una nota - con grave danno all'economia locale e, in particolare, travolgendo l'indotto economico dei piccoli Comuni, derivante dalla presenza turistica. Meno ancora convince l'addotta motivazione del controllo del reale dimensionamento del flusso turistico quale spinta all'introduzione della legge regionale, poiché è noto che i contratti di locazione turistica superiori ai trenta giorni vadano obbligatoriamente registrati presso l'Agenzia delle Entrate, mentre le locazioni brevi inferiori ai trenta giorni prevedono l'obbligo, da parte del locatore, di denunciare in Questura l'identità del soggetto che occupa l'alloggio, basterebbe, pertanto, accedere a tali archivi per essere dovutamente al corrente della presenza turistica".
    "Nella nostra regione, al momento, ci sono ben altre priorità - aggiunge l'Uppi - che quella di intasare di ulteriori leggi e procedure burocratiche un settore essenziale per l'economia valdostana, fondata prevalentemente sul turismo". 

Albergatori, legge non rimandabile - "Come spesso accade quando non si hanno argomentazioni valide a sostegno della propria posizione, o peggio quando si è in mala fede, si è soliti dire che le priorità sono ben altre rispetto all’argomento oggetto della discussione: sinceramente mi dispiace rilevare che l’Uppi VdA abbia scelto questa strada invece di entrare nel merito di quanto definito da un disegno di legge regionale non più rimandabile". Lo dichiara Filippo Gérard, presidente dell'Associazione degli albergatori valdostani (Adava) commentando le affermazioni dei Pippoli proprietari immobiliari in merito al disegno di legge sulle locazioni turistiche. "Nel panorama nazionale - aggiunge - la Valle d’Aosta è praticamente tra le ultime regioni a vocazione turistica a non aver ancora approvato una norma che disciplini l’attività delle locazioni turistiche brevi. Oltre ad una questione di sicurezza e di concorrenza leale, il fatto che questo tipo di attività non sia soggetta alla dichiarazione delle presenze turistiche ai fini Istat, all’imposta di soggiorno (i cui benefici ricadono su tutti i turisti e non solo su quelli che pernottano nelle strutture ufficiali) ha creato e sta continuando a creare un grave danno economico all’intera comunità valdostana". "Proprio sull’imposta di soggiorno - conclude Gérard - la dichiarazione di contrarietà dell’Uppi giustificata dal fatto che genererebbe 'un aumento della pressione fiscale per le locazioni turistiche', ricordo, però, che tale imposta non è a carico dei titolari degli appartamenti, ma dei soli turisti che vi alloggiano e che riceveranno in cambio maggiori servizi durante il proprio soggiorno (le risorse raccolte vengono appunto destinate per legge ad iniziative e servizi rivolti al turismo). Non mi stancherò mai di sottolineare come la nostra categoria non sia contraria, ma assolutamente favorevole a qualsiasi forma di ospitalità (comprese le locazioni turistiche brevi da parte di soggetti privati), a condizione che questa venga svolta alla luce del sole e con poche, ma chiare regole, a tutela di tutti, in primis dei consumatori e ospiti della nostra regione".

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