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Pdl in II commissione su Registro Comuni con prodotti De.co.

Illustrato atto di Mancini, Puletti (Lega) e Peppucci (Misto)

(ANSA) - PERUGIA, 30 GIU - "Valorizzare l'istituzione delle denominazioni comunali (De.co.) quale strumento efficace per promuovere la salvaguardia delle produzioni agroalimentari ed enogastronomiche territoriali, della biodiversità, nonché di difesa della storia, delle tradizioni e saperi locali e per contribuire alla promozione delle specificità storico-culturali di un determinato territorio". È l'obiettivo di una proposta di legge a firma dei consiglieri Valerio Mancini, Manuela Puletti (Lega) e di Francesca Peppucci (Gruppo misto), illustrata in Seconda commissione dallo stesso primo firmatario, presidente Mancini.
    Nel rispetto della piena tutela delle indicazioni geografiche, questa iniziativa legislativa mira a promuovere la conoscenza, mediante un Registro regionale, dei Comuni con prodotti De.co.
    Nel registro non viene comunque prevista, tra gli altri, l'inclusione di prodotti interessati da indicazioni geografiche (Dop, Igp, Stg). La denominazione comunale potrà essere istituita con delibera della Giunta municipale che attesti un legame fortemente identitario di un prodotto con il territorio.
    La De.co. non rappresenta un marchio di qualità o certificazione - spiega buna nota della Regione - ma un primo livello di tutela. Può riguardare dunque un prodotto agroalimentare o gastronomico, artistico ed artigianale, una ricetta, ma anche un prodotto ad alto valore storico della tradizione locale, una festa, una fiera, una sagra oppure una tecnica particolare di coltivazione, allevamento o di pesca, caratteristica del territorio. Nell'articolato, composto da 9 articoli, viene normato il Registro regionale del Comuni con prodotti De.co.
    Previsto il regolamento di iscrizione, il coordinamento regionale dei Comuni De.Co., la promozione dei prodotti, uno specifico regolamento, il monitoraggio e la valutazione della legge ed in ultimo la norma finanziaria. La proposta inizierà il suo iter tecnico-legislativo attraverso gli approfondimenti da parte degli uffici preposti di Palazzo Cesaroni. Sono state comunque già previste audizioni con assessori ed uffici regionali di competenza e con tutti i soggetti interessati.
    (ANSA).
   

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