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Nel 2021 via a 123 progetti Recovery, dal 5G agli stadi

Finanziati con i fondi europei saranno costantemente monitorati

(ANSA) - ROMA, 22 GIU - Dal piano del 5G ai primi mille volontari del "servizio civile digitale", fino alla riqualificazione di vecchie opere sparse per la Penisola come lo stadio Franchi di Firenze, per cui è già pronto il bando: a questo serviranno i primi 25 miliardi del Recovery plan in arrivo con il via libera di Bruxelles al piano italiano.
    Nel 2021 partiranno più di un terzo delle linee di intervento in programma di qui al 2026, oltre 120 su 323, per una spesa totale di 13,8 miliardi dove la voce più consistente sono gli incentivi di Transizione 4.0 (oltre 1,7 miliardi quest'anno) ma che saranno distribuiti anche per l'avvio di tanti cantieri, come quelli per il rilancio di Cinecittà.
    Sono 300 i milioni di euro stanziati con il Recovery e l'obiettivo è raddoppiare gli spazi e renderli più sostenibili e green, rafforzando anche le produzioni virtuali e le attività legate agli effetti speciali, la digitalizzazione dell'enorme patrimonio di foto, scenografie, film, insieme all'investimento sulle professionalità del futuro con scuole dedicate ai tanti mestieri del cinema e persino una enorme piscina per le riprese subacquee.
    Tutti i progetti finanziati con i fondi europei saranno costantemente monitorati per garantire il rispetto dei tempi: per erogare le risorse, ogni sei mesi, Bruxelles verificherà infatti il raggiungimenti di "milestones" e "target" indicati dai governi nel piano. Intanto, i primi fondi saranno impiegati in 123 progetti, alcuni attivi già da fine 2020, altri che sono in rampa di lancio come il piano Italia 5G o 1 Gbps e che potranno contare rispettivamente su 2,02 miliardi e 3,86 miliardi, tutti di prestiti. (ANSA).
   

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