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Giffoni Film Festival, tornano gli incontri in presenza

Da domani 200 partecipanti a nome di oltre 100 festival

GIFFONI VALLE PIANA ANSAcom

L’Italia della cultura riparte da Giffoni. Dopo la call to action dello scorso febbraio indirizzata alle rassegne e ai festival cinematografici italiani, è arrivato il momento di incontrarsi, in presenza e in totale sicurezza, per dare vita a un manifesto di proposte e idee. L’iniziativa parte da uno studio compiuto da Giffoni sulle numerosissime realtà di respiro locale, regionale, nazionale ed internazionale che si muovono intorno al cinema. A quest’analisi ha fatto seguito un appello da parte dell’ideatore e direttore di Giffoni, Claudio Gubitosi. Un invito a incontrarsi, negli spazi e nelle sale della Multimedia Valley e della Cittadella del Cinema, a Giffoni Valle Piana (Salerno) per avviare una nuova e solida collaborazione. Da domani al 13 giugno, circa 200 partecipanti a nome di oltre 100 festival e rassegne cinematografiche italiane che rappresentano, in modo capillare, diverse realtà da tutte le regioni d’Italia, si daranno appuntamento a Giffoni Valle Piana per costruire un pensiero e una riflessione corale sugli indirizzi di politica culturale da assumere nel post Covid-19.
La tre giorni – sostenuta dalla Regione Campania - sarà distinta dalla voglia di ripartire: alle ore 10.30 di domani, la Sala Truffaut e la Sala Galileo riapriranno le porte dopo un importante restyling strutturale e tecnologico. L'intervento è stato reso possibile grazie al contributo del ministero della Cultura che si inserisce nelle attività del cinquantennale di Giffoni.
All’inaugurazione parteciperanno la sottosegretaria al ministero della Cultura, Lucia Borgonzoni; il vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola; il direttore della Direzione generale Cinema e Audiovisivo, Nicola Borrelli e altri rappresentanti istituzionali del governo, regionali e locali. La cerimonia sarà anche l’occasione di presentare in anteprima il docu-film realizzato da Giffoni per raccontare i primi cinquant’anni di una storia amata e conosciuta in tutto il mondo. La riflessione, lo scenario, il contesto sociale, quello culturale, la visione: tutto questo sarà affidato all’intervento del sociologo Domenico De Masi dal titolo “I festival: le Università invisibili”. La giornata inaugurale si concluderà con la visita ai luoghi del Giffoni Film Festival: dalla Cittadella del Cinema fino alla Multimedia Valley, icona visionaria frutto di un’idea che è diventata realtà. Sono, infatti, in corso i lavori di realizzazione del Museo “Testimoni del Tempo” oltre a una nuova sala multimediale da 500 posti e a un’arena da 4300 posti. La seconda giornata, quella del 12 giugno, sarà dedicata interamente al confronto. Sarà Barbara Maussier, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università Roma Tor Vergata, ad analizzare l’importanza delle sinergie tra gli organizzatori e le realtà locali nel suo intervento: “La pianificazione strategica di un evento: i rapporti con il territorio”. Mentre l’appuntamento finale di domenica 13 giugno sarà dedicato all’elaborazione di una bozza di manifesto, una piattaforma di idee che rappresenterà la traccia per gli incontri futuri e anche la base per dialogare con le istituzioni, partendo dal ministero della Cultura, dalle regioni e dai sindaci.
"L’iniziativa partita nel corso dell’inverno - commenta Claudio Gubitosi - ha avuto un riscontro davvero significativo. L’entusiasmo che ho percepito mi ha ulteriormente convinto della necessità di intraprendere questo percorso comune. Solo insieme possiamo affrontare le sfide che il futuro ci pone di fronte. Giffoni, ancora una volta, è un riferimento per le tante realtà culturali che si muovono sui nostri territori".

In collaborazione con:
Giffoni Film Festival

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