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Enbic (Ente bilaterale), via da crisi con formazione e tutele

'È il momento di riqualificare lavoro dipendente e autonomo'

Roma ANSAcom

"Come Ente bilaterale del terziario in senso lato, dei servizi e del turismo, ci interessava avere una statistica precisa e puntuale sulle criticità non soltanto dei nostri settori" produttivi, bensì pure "dei territori in cui il lavoro si svolge. Le differenze ci sono, e ciò ci sarà utile riguardo ai provvedimenti di politiche attive del lavoro che verranno attuati". È la premessa da cui è partito il presidente di Enbic Fulvio De Gregorio per illustrare le azioni che l'organismo datoriale e sindacale intende intraprendere, per affrontare la fase post-pandemia, usufruendo di dati ed analisi qualificate, quelli di Svimez, l'Associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno, che ha realizzato un report 'ad hoc', commissionato dall'Ente bilaterale, che fotografa le difficoltà occupazionali del Paese, ma permette anche di studiarne le potenzialità.

"Ci siamo trovati di fronte a notevoli richieste di aiuto, da parte delle nostre aziende e dei nostri lavoratori", ha proseguito, concernenti tanto "il sostegno al reddito, quando la formazione", che l'organizzazione considera "fondamentale" per uscire dalle secche della crisi da Covid-19. È giunto, però, ha proseguito De Gregorio, rivolgendosi alle forze politiche, "il momento di riqualificare il lavoro, in base alle esigenze che si manifestano, perché le aziende cercano soggetti qualificati. E, purtroppo, non li trovano". Sul fronte dell'occupazione indipendente, si è inserito il segretario nazionale di Federagenti Luca Gaburro, "l'aggiornamento delle competenze è importantissimo.

C'è una grossa sofferenza nel nostro comparto - ha aggiunto - perché sempre meno agenti di commercio svolgono l'attività", e "la componente femminile è bassissima", visto che le professioniste "sono pari solo al 13%" del totale, mentre sono "pochissimi i giovani che si affacciano in questo mondo". Ed anche per queste ragioni "abbiamo lanciato un nuovo progetto formativo: a breve inizieremo a colloquiare con le altre parti sociali per un nuovo accordo collettivo", visto che "riteniamo che la pandemia abbia prematuramente fatto invecchiare gli accordi attuali. Presenteremo - ha sostenuto Gaburro - la nostra professione pure all'interno delle scuole", e "con corsi online cercheremo di dar nuova linfa alla nostra categoria". Gli ammortizzatori sociali Covid "hanno svolto bene la loro funzione" di tutela degli occupati, ha dichiarato il presidente dell'Anpit Federico Iadicicco, però occorre "passare ad una seconda fase, rispetto all'emergenza, onde evitare una catastrofe sociale. Superare il blocco dei licenziamenti da una parte ed ampliare le garanzie della Naspi (indennità di disoccupazione) dall'altra, attivando una serie di politiche attive del lavoro, è il modo migliore per rivitalizzare l'occupazione" nel Paese.

Conoscere adeguatamente lo scenario nazionale, grazie ai contenuti del dossier Svimez, è stato, in conclusione, sottolineato dalle varie componenti dell'Enbic presenti al convegno, permetterà d'ora in avanti all'Ente bilaterale di formulare una serie di "proposte da sottoporre ai diversi tavoli istituzionali". Soprattutto nel quadro dell'ambizioso Recovery plan, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, su cui l'Italia scommette per il rilancio dell'intero Paese.

In collaborazione con:
Consenso Europa

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