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Sostenibilità, sfida industriale per le future generazioni

Fondazione Aem ospita ciclo di 'Incontri con la Storia’

MILANO ANSAcom

Guardare al futuro ricordando il passato è fondamentale anche in un momento storico che vede l’emergenza climatica e la transizione ambientale come massima sfida per il globo, a partire anche dalle imprese per garantire un mondo pulito alle future generazioni. E proprio sul rapporto tra impresa e ambiente che la fondazione Aem del gruppo A2a, ha chiuso il ciclo di ‘Incontri con la Storia’ in collaborazione con Fondazione Corriere della Sera. Una tavola rotonda organizzata in concomitanza con l’inaugurazione dell’AEMuseum, il museo della fondazione Aem.

"Oggi inauguriamo un piccolo, grande museo, che racconta la grande storia di Aem, oggi A2A, un’impresa che ha contribuito in misura rilevante allo sviluppo industriale di Milano e della Lombardia, e quindi del paese in generale, fornendo l’energia necessaria per i processi produttivi, e che ha contribuito molto anche a migliorare la qualità della vita dei cittadini utenti dei servizi. Nella sua lunga storia ha sempre mostrato una particolare sensibilità per la questione ambientale, un tema molto attuale.

Basti pensare all’importanza dell’idroelettrico, che attraverso l’acqua produce energia pulita e rinnovabile” ha detto Alberto Martinelli, presidente di fondazione Aem. “Lo scopo principale era mostrare come una fondazione d’impresa possa, da un lato, contribuire a rinvigorire il senso d’identità dell’impresa raccontando la sua storia e, dall’altro, come possa ispirare le strategie necessarie per affrontare i problemi del presente: tra questi, la questione ambientale e, al suo interno, la questione energetica, senz’altro una delle più gravi e urgenti” ha concluso il presidente Martinelli.

Rosa Filippini, Direttrice dell’Astrolabio, giornale online Amici della Terra ha parlato di iniziative necessarie “perché la storia di questa azienda è un suo vanto, una sua caratteristica fondamentale, è una parte essenziale della sua fisionomia e, dunque, merita di essere valorizzata.

Ed è centrale in questo il rapporto con la città: nonostante l’azienda sia ormai quotata in borsa, mantiene nel rapporto con la città di Milano una radice antica, che la rende un’azienda particolare”. Il dibattito ha guardato soprattutto alla realtà di Milano, con l’esperienza portata sul palco da Alessia Cappello, Assessore Sviluppo economico e Politiche del Lavoro del Comune di Milano, “la rigenerazione urbana dei quartieri, specialmente dei quartieri che non sono il centro della città, passa inevitabilmente dalle imprese, dal commercio e dall’artigianato.

Tutti i bandi che come Comune di Milano mettiamo in piedi, quindi, sono indirizzati a creare una città in 15 minuti, una città che attraverso le leve del commercio, dell’artigianato e dei servizi riesca a dare ai cittadini supporto e una risposta alle loro esigenze all’interno del loro quartiere e a distanza di pochi minuti da casa”.

In collaborazione con:
Consenso Europa

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