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Banco dell'Energia, a Reggio Calabria sostegno a 100 famiglie

Sbarca progetto solidarietà che vede assieme a2a e Edison

REGGIO CALABRIA ANSAcom

Sbarca al Sud, a Reggio Calabria, il progetto del Banco dell'Energia, ente senza scopo di lucro, promosso dal Gruppo a2a e dalle sue fondazioni Aem, Asm e Lgh con l'obiettivo di aiutare persone e famiglie che si trovano in una situazione di vulnerabilità economica e sociale, con particolare riguardo alla povertà energetica.

La città calabrese dello Stretto dove è stato presentato l'evento "Energia in periferia", ha offerto l'occasione per una discussione più generale sul tema del disagio sociale e della povertà sempre più diffusa a causa, dopo gli effetti della pandemia, dell'inflazione e della crisi energetica scaturita dal conflitto russo-ucraino. Reggio Calabria, infatti, è stata scelta per avviare una nuova fase del progetto reso possibile dal finanziamento predisposto da Edison, che aderendo alla mission del Banco dell'energia e firmando il manifesto di contrasto alla povertà energetica ha proposto la città per un primo intervento che riguarderà 100 famiglie, che saranno individuate dalle organizzazioni di aiuto alle persone che operano sul territorio.

"Un progetto che sarà attuato in tempi molto rapidi - ha detto Marco Patuano presidente del Banco dell'energia onlus - e che completeremo con l'intervento di tutor per l'economia domestica cosiddetti Ted, allo scopo di avviare una formazione sulla consapevolezza energetica". "In Calabria si registra un alto tasso di povertà assoluta e anche la percentuale di povertà energetica è tra le più alte d'Italia. Con l'aggravarsi della situazione sociale non possiamo fare più finta che una parte rilevante della nostra società sia sparita, non si vede".

Al confronto, moderato dal giornalista Sky, Roberto Inciocchi, hanno portato i loro contributi rappresentanti istituzionali e degli enti che si occupano di sostegno e aiuto ai territori. Il presidente della Giunta regionale della Calabria Roberto Occhiuto, intervenuto da remoto, ha auspicato l'allargamento del progetto in altre aree della regione. La vicepresidente Giuseppina Princi ha ricordato che presto sarà possibile destinare, per sostegni alle famiglie, anche una quota dei fondi europei destinati alle Regioni.

Marcello Manna, presidente di Anci Calabria ha chiesto invece il coinvolgimento dell'Associazione dei Comuni, "per partecipare - ha affermato - in modo più diretto alla definizione degli interventi". Realtà sociale, inflazione e povertà energetica sono stati i tre aspetti evidenziati da Nando Pagnoncelli, presidente Ipsos Italia. "Che danno l'immagine - ha detto - di un Paese spaventato, in cui il 25,1% della popolazione teme il rischio povertà, che al Sud raggiunge il 41,2%".

"Oggi in Europa la conversione dell'illuminazione con tecnologia led - ha ricordato Carlos Alberto Lo Scalzo, ad di Signify - è arrivata al 55%. E questo vuol dire che c'è ancora un 45% prodotta con sistemi convenzionali. Convertendo anche questa percentuale avremmo energia sufficiente per circa 9,5 mln di persone". "Insieme doniamo energia" è una grande sfida a parere di mons. Fortunato Morrone, Arcivescovo metropolita di Reggio Calabria - Bova che al di là degli aiuti, "pur preziosi, di cui non ero a conoscenza, è importante una politica che aiuti le persone a ritrovare dignità, autonomia e stima". Hanno completato gli interventi Giovanni Bruno della Fondazione Banco Alimentare, presente in tutte le 21 regioni italiane, e Carlo De Masi presidente nazionale Adiconsum, associazione che ha condiviso il progetto del Bando dell'energia e che ha proposto di andare oltre l'aiuto del progetto, promuovendo le comunità energetiche.

In collaborazione con:
Consenso Europa

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