Mondo
Responsabilità editoriale Xinhua.

Patrimonio mondiale Unesco: inseriti 5 nuovi siti

Sono situati in Russia, Italia, Slovenia, Regno Unito e Africa

(XINHUA) - PARIGI, 29 LUG - Il Comitato del Patrimonio Mondiale ha aggiunto ieri quattro siti culturali, situati in Russia, Italia, Slovenia e Regno Unito e un sito naturale in Africa alla sua speciale lista.
    La proprietà seriale 'petroglifi del Lago Onega e del Mar Bianco' in Russia, che ospita 4.500 incisioni rupestri scolpite nelle rocce durante il periodo neolitico datato da 6.000 a 7.000 anni fa, è uno dei più grandi siti del genere in Europa con testimonianze che documentano la cultura neolitica nella regione della Fennoscandia.
    Secondo il Comitato, "le incisioni mostrano qualità artistiche significative e testimoniano la creatività dell'età della pietra".
    Anche i 'portici di Bologna", con 12 sezioni che consistono in un complesso di portici con le loro aree circostanti, situati all'interno del Comune di Bologna dal XII secolo e giunti fino ad oggi, sono stati inseriti nella lista Unesco.
    "Insieme, i portici selezionati riflettono diverse tipologie, funzioni urbane e sociali e fasi cronologiche. Definiti come proprietà privata ad uso pubblico, questi sono diventati espressione ed elemento dell'identità urbana di Bologna", afferma il Comitato.
    Anche il lavoro di progettazione urbana di Joze Plecnik realizzato a Lubiana, capitale della Slovenia, tra la prima e la seconda guerra mondiale, è stato iscritto nella lista in quanto consiste in una serie di spazi e istituzioni pubbliche che sono stati sensibilmente integrati nel contesto urbano, naturale e culturale preesistente, contribuendo alla nuova identità cittadina.
    A tal proposito la commissione ha notato che "è un caso eccezionale di creazione di spazi pubblici, edifici e aree verdi secondo la visione di un singolo architetto entro un tempo limitato, nello spazio limitato di una città esistente e anche con risorse relativamente limitate".
    Tra i nuovi siti del patrimonio mondiale c'è inoltre il paesaggio di ardesia del Galles nord-occidentale in Gran Bretagna in quanto "offre un importante e notevole esempio di scambio di materiali, tecnologia e valori umani." Il sito naturale aggiunto è invece il Parco Nazionale di Ivindo situato in corrispondenza dell'Equatore nel nord del Gabon. La riserva, in gran parte incontaminata, comprende un'area di quasi 300.000 ettari attraversata da una rete di pittoreschi fiumi di acque nere, tra rapide e cascate delimitate da una foresta pluviale intatta, a formare un paesaggio di elevato valore estetico. Gli habitat acquatici del sito ospitano specie endemiche di pesci d'acqua dolce, 13 delle quali sono a rischio, e almeno sette specie di alghe fluviali Podostemaceae, con probabile flora acquatica micro-endemica per ognuna delle cascate.
    Lo speciale comitato Unesco ha anche approvato un'estensione dell'esistente sito transnazionale del patrimonio mondiale 'foreste di faggio antiche e primordiali dei Carpazi e di altre regioni d'Europa'. La proprietà, che ora comprende 94 sezioni componenti in 18 Paesi, "rappresenta un esempio eccezionale di foreste temperate relativamente intatte e complesse e mostra un ampio spettro di modelli e processi ecologici completi di schiere pure e miste di faggio europeo in una varietà di condizioni ambientali." Questi siti sono stati aggiunti durante la 44esima sessione estesa del Comitato del Patrimonio Mondiale che si sta svolgendo online presieduta da Fuzhou, in Cina, che sta passando al vaglio le candidature sia del 2020 che del 2021. (XINHUA)

      Responsabilità editoriale Xinhua.

      Video ANSA




      Modifica consenso Cookie