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Laura Imai Messina, Le vite nascoste dei colori

Esce nuovo romanzo dell'autrice di 'Quel che affidiamo al vento'

(di Mauretta Capuano) (ANSA) - ROMA, 11 LUG - LAURA IMAI MESSINA, LE VITE NASCOSTE DEI COLORI (EINAUDI, PP 314, EURO 18,50). "Chi è mia figlia?'" si chiede la madre di Mio spaventata dall'eccezionalità della sua bambina che a poche settimane di vita scompare dal lettone, dove l'aveva lasciata, per poi ricomparire avvolta in un fiore di stoffa. Una bimba che fino a quattro anni e mezzo non dice una parola, sembra muta, per poi diventare la più eloquente del quartiere. Ma il vero dono di Mio è nei suoi occhi che vedono milioni di colori più degli altri. Un dono che fin da piccola le fa coltivare il sogno di individuare il colore di ogni persona, ma che non sempre può essere un vantaggio. Anche Aoi, cresciuto intrufolandosi tra le bare dell'agenzia di cerimonie funebri del padre, ha una dote speciale, quella di capire i sentimenti degli altri e di percepire a prima vista chi ha di fronte. E' così forse perchè fin da piccolo è stato a contatto con la morte e vicino a chi resta, come quel mago che a lui sembrava suo padre.
    Sono sempre personaggi e storie fuori dal comune quelle a cui sa dare voce con grande delicatezza Laura Imai Messina, l'autrice di 'Quel che affidiamo al vento' in cui ci ha raccontato della cabina telefonica, che veramente esiste in Giappone, dove le persone vanno per dialogare con i propri morti.
    Anche nel suo nuovo romanzo, 'Le vite nascoste dei colori', pubblicato da Einaudi, ci porta in Giappone, a Tokyo, nel cuore antico e moderno di un Paese sempre in trasformazione, dove la scrittrice romana vive da 15 anni con il marito e i figli, per raccontarci una storia d'amore avvolta in un incantesimo, che deve superare varie prove, prima fra tutte la capacità di lasciarsi andare, prima di manifestarsi.
    L'incontro, in una mattina qualunque, fra Mio e Aoi sembra predestinato. Lei è cresciuta in una famiglia che cuce e ricama kimono nuziali, conosce la potenza dei dettagli. E quando Mio, che ama i libri e voleva fare l'insegnante, prende le redini dell'agenzia di cerimonie funebri del padre e vuole ripensare lo spazio e le tinte di quel luogo perchè ha letto che "il colore sa mettere a proprio agio l'animo delle persone", le loro vite si incrociano.
    Poetici e delicati come lo stile di Laura Imai Messina - che è autrice fra l'altro anche del recente libro per bambini ' Goro goro' (Salani) - i personaggi sono immersi in una storia che ha una struttura originale, con molte citazioni da Emil Cioran che diceva che "le certezze hanno un grande valore pratico, ma che poi, nella teoria, non sono più robuste di un castello di sabbia. Le certezze appassiscono in fretta, mentre i dubbi restano li', come fiori sempre freschi in soggiorno" e anche da Roland Barthes, Kawabata Yasunari e da Goethe e la sua Teoria dei colori.
    Come i colori complementari che "si esaltano a vicenda e generano una specie di vibrazione reciproca", Mio e Aoi grazie alla loro differenza risaltano ancora di più quando sono vicini.
    Con il loro incontro la Imai Messina, che è venuta in Italia per l'uscita del romanzo, racconta in realtà le vite nascoste dell'amore in un percorso che passa attraverso la storia familiare per arrivare alla vera conquista: quella di essere se stessi e di essere amati per quello che siamo.
    "Ryosuke mi ama precisamente per quella che sono, e che io non riesco a vedere. Proprio come Aoi ama Mio. Non è il colore, è lei che è importante" scrive la Imai Messina nella nota di ringraziamenti facendo riferimento al marito che non ha mai letto un suo libro. Ed è proprio qui la chiave di questo romanzo che l'autrice ha scritto durante la pandemia, in quei vuoti e sospensioni della vita che forse la hanno fatta entrare ancora più a fondo in questa narrazione leggera e nello stesso tempo potente. (ANSA).
   

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