Cultura

Preziosi, indago su scomparsi controcorrente

In Masantonio su Canale5 dal 25/6 cinque prime serate

    Alessandro Preziosi non è mai scomparso nella realtà tantomeno ha mai voluto farlo, non è un uomo che sfugge le responsabiltà della vita o abbandona gli affetti più cari, ma non nega, anzi confessa, una tentazione che ha attraversato i suoi pensieri nell'arco della sua esistenza: "Saltare la stazione del Monopoli, non far parte più del gioco da tavolo, se vogliamo, svincolarsi dalle dinamiche del quotidiano, un'idea che in tanti almeno una volta hanno avuto".

   Preziosi che da sempre si divide tra cinema, televisione e teatro (è reduce dal successo al Campania Festival "Il Consulto", testo scritto per "Il Sogno Reale. I Borbone di Napoli"), lo ritroveremo dal 25 giugno su Canale 5 con Claudia Pandolfi in una fiction che lui stesso in una conversazione con l'ANSA definisce "innovattiva" nei panni di un detective sui generis dal passato misterioso. 'Masantonio - Sezione scomparsi' in onda alle 21.20 (una produzione Cattleya) per cinque prime serate per un totale di 10 episodi. La serie, per la regia di Fabio Mollo ed Enrico Rosetti e la sceneggiatura di Gianluca Leoncini e Valerio Cilio, è stata girata prima del lookdown ed è già andata in onda in Francia, ricevendo un giudizio molto positivo sia dal pubblico che dalla critica, che ha paragonato il protagonista addirittura al geniale ma scorbutico Doctor House.

   "In effetti - ammette l'attore - mi riconosco nel carattere, un pò burbero, anche se sono un investigatore che torna a Genova dopo essere scomparso per quasi 20 anni. Elio, questo il nome di battesimo, rimette piede nella sua città natale su richiesta del Prefetto Attilio De Prà, interpretato da Bebo Storti, che gli propone la guida di una squadra speciale, una task force, con lo scopo di ritrovare alcune delle 20.000 persone, ci siamo basati su dati reali, che ogni anno spariscono in Italia. "Quando ho finito di girare ero molto dispiaciuto, ho amato molto questo ruolo e si era creato un bel clima, ho trovato amici veri". Ma chi è questo Masantonio cosi enigmatico ma con un gran fiuto, sembra uscito da un altro pianeta? "Un lupo solitario, misantropo, taciturno e cinico - risponde l'attore di origini napoletane - pieno di rimorsi e fantasmi del passato. Ha un metodo particolare e un'esperienza che lo rende unico. Un bisogno di fuga da tenere a bada e che non lo abbandona mai - Masantonio ha una capacità di comprensione e immedesimazione con gli scomparsi a tal punto di esser convinto di vederli, si tratta di una sua suggestione talmente forte che ci parla quindi, gli forniscono indicazioni, talvolta giuste altre lo portano fuori pista. Una proiezione, un simulacro con cui dialoga, discute, empatizza, combatte e al tempo stesso sfida in una specie di partita a scacchi. Ecco, quella tra Masantonio e gli scomparsi non è una ricerca: è un duello. Anche molto scorretto. Con un senso di colpa ancora vivo per la propria storia.

  Masantonio parte da un'idea ribaltata: chi sparisce non è la vittima, ma il colpevole. Le vittime sono coloro che rimangono, disperati e senza una spiegazione, proprio come suo padre che ha immolato la vita alla vana ricerca di suo figlio. Le storie sono diverse. Le indagini classiche - segnalazioni, testimonianze - non fanno per Masantonio. Se sono andati via volontariamente, Masantonio indaga il motivo per cui lo hanno fatto. Se la scomparsa non è volontaria, il metodo funziona lo stesso, ma al contrario". Tante le sfaccettature caratteriali date da Preziosi a Masantonio: "Uno che, in un mondo che eleva la menzogna a filosofia di vita, non riesce a non essere brutalmente quanto comicamente sincero".

  "In tutto questo Genova, con i suoi vicoli, il suo porto, il suo mix etnico: è da qui che fuggono o è qui che si nascondono adolescenti inquieti e problematici, giovani innamorati osteggiati dalle famiglie, adulti travolti dai debiti che si vergognano a tornare a casa, persone normali - una vita serena - che hanno fatto improvvisamente tilt. Anziani malati di Alzheimer, scomparsi cercati dalla polizia, quelli diventati "casi mediatici", quelli che invece non cerca nessuno. Chi da un giorno, chi da 10 anni. Ogni scomparso di Genova, negli ultimi 30 anni, corrisponde a una foto. Oppure la scoperta drammatica, la morte sconosciuta, il mancato ritorno. Un ufficio, il suo, quasi irreale. Un personaggio che forse, non esiste neanche. Un supereroe al contrario". Nel cast oltre a Pandolfi che ha il ruolo Di Valeria, sua vicina di casa, amica fin dall'infanzia di Masantonio, Davide Iacopini, Francesca Ilaria Faiella e Veruska Rossi.

  Tanto teatro per Preziosi che farà rivivere la tragedia sul palco del teatro Romano, il 27 luglio, sarà protagonista di «Otello dalla parte di Cassio». 'Diciamo che sto recuperando date ferme per la pandemia. E sto preparando un reading su Cesare Pavese, su La Luna e i Falò: ecco per me Pavese e come Sant'Agostino per scorrerlo non ho più bisogno di leggerlo è sempre qualcosa di miracoloso". Mi piacerebbe in futuro farne un biopic". Poi uscirà al cinema il suo documentario, presentato al festival di Roma, sui terremoti nel nostro Paese? Lei ha vissuto quello che ha distrutto l'Irpinia "doveva uscire quando hanno chiuso tutto. Andrà in sala a novembre. Dal terremoto del Belice 1968 fino a quello di Amatrice nel 2018. Si intitola "La legge del terremoto". E ne parlo con attori, studiosi, intellettuali''.

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