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Architettura: allo Stato archivi Fazio, Vitellozzi, Busiri Vici

Si aggiungono ai 55 archivi del settore già consultabili

(ANSA) - ROMA, 23 GIU - L'Archivio centrale dello Stato annuncia di aver ricevuto in donazione gli archivi dell'ingegnere Pasquale Fazio e degli architetti Annibale Vitellozzi e Giancarlo Busiri Vici, che si aggiungono ai 55 archivi di architetti già presenti nei depositi. Un numero, viene sottolineato, che rende l'istituto "l'ente con il maggior numero di fonti sulla storia dell'architettura italiana del 900". Pasquale Fazio (1929-2018) ha svolto, tra la fine degli anni '50 e il 2000, un'intensa attività quale progettista e strutturista. Tra i suoi interventi più significativi ci sono gli edifici per la nuova Università di Baghdad in Iraq, università a Lagos in Nigeria (1964-72), lo Sheraton Hotel di Dubai (1975-78), l'ampliamento dell'Hotel Cala di Volpe (1970) e il Pevero Golf Club in Costa Smeralda (1974-90). L'Archivio di Giancarlo Busiri Vici (1933) va invece ad integrare il fondo Michele Busiri Vici, padre di Giancarlo, conservato dall'Istituto. Frutto della collaborazione professionale tra i due sono diverse architetture realizzate in Costa Smeralda negli anni '60-'70: gli hotel Romazzino di Arzachena (1968-76) e Luci di la Muntagna a Porto Cervo (1965-78), il Condominio Sa Conca (1964-65), vari complessi residenziali a Porto Cervo (1971-76) e Arzachena (1977-80). Tra le opere più note di Annibale Vitellozzi (1902 - 1990). infine, la facciata della Stazione di Roma Termini (1950, in collaborazione con Leo Calini ed Eugenio Montuori), le strutture realizzate per i Giochi della XVII Olimpiade del 1960 (lo Stadio del Nuoto, in collaborazione con Enrico Del Debbio e gli ingegneri Sergio Musmeci e Riccardo Morandi, e il Palazzetto dello Sport con l'ingegner Pier Luigi Nervi), la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, a Castro Pretorio, (1975, in collaborazione con gli architetti Massimo Castellazzi e Tullio Dell'Anese) e lo Stadio Olimpico (prima il completamento della struttura, nel 1953, poi la radicale ristrutturazione e la copertura dell'impianto per i Mondiali di Calcio del 1990).
    Nato nel 1875 come Archivio del Regno, l'Archivio centrale dello Stato è tra i più grandi del mondo ed è il depositario della memoria documentaria dello Stato a partire dall'Unità d'Italia. La sua documentazione occupa attualmente 160 chilometri lineari. (ANSA).
   

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