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Art Bonus per restauro, punto dopo sisma 2016 centro Italia

Il 30 ottobre alle 12 per capire lo stato degli interventi

ROMA ANSA Incontra

5.000 beni immobili di interesse culturale, in prevalenza chiese, 20.000 tra beni mobili storico-artistici e archeologici, oltre 4.500 metri lineari di beni archivistici e 10.000 volumi di beni librari: è il quadro dei danni dopo i gravi eventi sismici del 2016 e del 2017. A distanza di cinque anni dal tragico evento, è possibile fare il punto sui risultati ottenuti grazie al sostegno dei privati attraverso lo strumento dell'Art Bonus ed alle sinergie che si sono attivate tra gli stakeholders coinvolti, soffermandosi anche sull'analisi delle criticità legate alla situazione emergenziale. A questo è dedicato l'appuntamento con ANSA INCONTRA online su Ansa.it sabato 30 ottobre alle 12, ''ART BONUS PER IL RESTAURO DEI BENI CULTURALI DANNEGGIATI DAL SISMA 2016 NEL CENTRO ITALIA'' L'Art Bonus è uno strumento introdotto dalla Legge n. 106 del 29 agosto 2014 in materia di "Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo" attraverso azioni di mecenatismo da parte dei privati. Permette infatti a tutti i cittadini, ma anche ad imprese ed enti vari, di elargire erogazioni liberali in denaro a sostegno del patrimonio culturale di appartenenza pubblica e dello spettacolo dal vivo in cambio di benefici fiscali sotto forma di credito d'imposta. Ogni donazione effettuata da Imprese, Enti non commerciali e privati cittadini dà diritto ad un credito d'imposta pari al 65% della somma donata.


    Dopo i gravi eventi sismici del 2016 e del 2017, il DL n. 189 del 17 ottobre 2016 ha esteso l'ambito di applicazione dell'Art Bonus, prevedendo la possibilità di effettuare donazioni per attività di manutenzione, protezione e restauro ai beni di interesse religioso presenti nei Comuni colpiti dal sisma anche se di proprietà ecclesiastica (che come i beni di proprietà privata non possono in realtà beneficiare dell'Art Bonus). Grazie a questa estensione dell'ambito di applicazione dell'Art Bonus, imprese, enti e privati cittadini con un contributo libero possono sostenere i progetti e così partecipare al restauro e alla restituzione di opere d'arte al territorio di appartenenza e alla loro pubblica fruizione, in un ambito profondamente ferito dal sisma.
    In tale contesto, nasce, a cura del Ministero della Cultura - Ufficio del Soprintendente Speciale per il Sisma 2016 - il progetto trasversale Sisma 2016. Progetto per la diagnostica, la progettazione e il restauro dei beni storico-artistici mobili colpiti dai sismi del 2016 nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria.
    Attraverso questo progetto sono stati attivati più bandi per interventi di diagnostica, restauro e recupero delle opere colpite dal terremoto su tutto il territorio interessato del Centro Italia. L'avvio dei progetti attraverso lo strumento partecipativo dell'Art Bonus consente tra l'altro di attivare il cofinanziamento statale di tali progetti.
    A distanza di cinque anni dal tragico evento, è possibile fare il punto sui risultati ottenuti grazie al sostegno dei privati attraverso lo strumento dell'Art Bonus ed alle sinergie che si sono attivate tra gli stakeholders coinvolti, soffermandosi anche sull'analisi delle criticità legate alla situazione emergenziale.
    Il Ministero della Cultura, con tutte i suoi istituti centrali e territoriali, attraverso il recupero e il ricovero delle opere mobili nei depositi gestiti sul territorio, la selezione ed il recupero delle macerie di interesse culturale e la messa in atto dei presidi temporanei, insieme al Commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016, con la collaborazione delle Diocesi (che hanno "attivato" una serie di depositi in cui ricoverare i propri beni) dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri del Comando Tutela patrimonio culturale e della Protezione civile, ha attivato numerosi interventi di restauro con l'obiettivo di restituire alle comunità che popolano il Centro Italia le proprie chiese e le opere d'arte in esse contenute, inestimabile patrimonio culturale italiano.
    L'evento raccoglie quindi le testimonianze di tutti gli attori coinvolti in questo lungo processo di restituzione e anche dei funzionari del MiC che hanno gestito fin dalle prime ore la fase emergenziale, l'organizzazione e l'accoglienza delle opere nei depositi. Interverranno per parlarne nel corso dell'ANSA INCONTRA, anche con significativi contributi video, Paolo Iannelli, soprintendente speciale per le aree colpite dal sisma 2016; Marica Mercalli, direttrice generale sicurezza del patrimonio culturale; Lorenzo Casini, Capo gabinetto del Ministro della Cultura; Mario De Simoni, presidente e amministratore delegato di Ales Spa, e Carolina Botti, Ales Spa. direttrice e referente Art Bonus per il Ministero della Cultura (ANSA).
   

In collaborazione con:
Ales

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