Cronaca

Vaticano: Riesame, da Torzi un disegno ricattatorio

Per giudici Roma il broker si è avvalso di 'complicità interne'

(ANSA) - ROMA, 15 GIU - Il tribunale del Riesame di Roma, che ad aprile aveva confermato la misura cautelare per il broker Gianluigi Torzi, al centro della vicenda vaticana legata alla compravendita del palazzo di Londra a Sloane Avenue, nelle motivazioni sottolinea l'esistenza del 'fumus boni iuris' della realizzazione da parte di Torzi delle "condotte criminose contestategli dal Promotore vaticano". Per i giudici inoltre l'operato "deve ritenersi integri la condotta ricattatoria". E' quanto si legge nell'ordinanza in cui si parla anche di "innegabile malafede" e "'evidente carattere fraudolento della condotta", e di "disegno fraudolento e ricattatorio".
    I giudici parlano poi di "altre complicità", per la realizzazione dei reati, facendo riferimento a personale vaticano oltre gli "iniziali complici interni alla Santa Sede".
    Il riferimento è per l'inserimento di una modifica statutaria alla società veicolo e del memorandum con cui l'avvocato Nicola Squillace descrive alla Segreteria di Stato la quale aveva chiesto un parere "Ia modifica statutaria, in modo chiaramente ingannevole". Questo portò il Segretario di Stato, card. Pietro Parolin, "non certo esperto di meccanismi societari", a mettere la sua firma. (ANSA).
   

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