Sardegna

Mani, argilla e fantasia, ecco le sculture nate allo Ierfop

A Cagliari in mostra cento opere di dieci artisti non vedenti

(ANSA) - CAGLIARI, 27 LUG - Angeli, gallinelle, posacenere, vasetti o tazze, creazioni in ceramica dai colori vivaci. Un centinaio di lavori di artigianato artistico realizzati da dieci non vedenti e ipovedenti. Foggiati, fatti essiccare e poi smaltati fanno ora parte di una mostra, "Fare con le mani", allestita dal 28 luglio, con inaugurazione alle 19, al 5 agosto, al Centro Direzionale Ierfop di Cagliari, in via Platone.
    L'Istituto Europeo per la Ricerca Formazione Orientamento Professionale ha infatti promosso un "Laboratorio di espressione artistica". Il percorso espositivo è frutto di 40 ore di lezioni pratiche e teoriche presso la Up- School di viale Trento, per acquisire la tecnica, affinare la manualità, sviluppare senso del tatto e creatività, ma anche liberare emozioni.
    I partecipanti hanno imparato a riconoscere i diversi materiali e gli strumenti utili a manipolare l'argilla per poi dar vita a semplici e fantasiosi manufatti. I lavori sono stati creati da Fabio Garau, Krizia Ibba, Marina Lecca, Rosangela Matteu, Simone Murgia, Roberta Saba, Nicholas Porcu, Gianluca Olla, Manuela Milia, Antonello Lai. "Aiutare i non vedenti nell'accrescimento delle competenze comunicative attraverso l'arte della ceramica è l'obiettivo del corso sintonia con la missione Ierfop" dichiara Roberto Pili, presidente Ierfop, l'istituto da oltre trent'anni in prima linea per favorire l' inserimento sociale e lavorativo dei cittadini disabili della vista, restituire sicurezza e autonomia, nel segno dell'integrazione e inclusione.
    "L'Arteterapia è parte integrante del percorso di sviluppo delle persone con difficoltà visive per un completo accrescimento del soggetto disabile - conferma il direttore della Formazione Bachisio Zolo - obiettivo che si raggiunge più agevolmente quando la didattica abbina interesse e svago".
    Il viaggio dei manufatti di Fabio, Krizia, Marina, Rosangela, Simone, Roberta, Nicholas, Gianluca, Manuela e Antonello proseguirà in altri spazi e scuole "Una mostra itinerante - spiega Pili - punto di incontro tra 'abili e disabili', attraverso il linguaggio del corpo e dell'arte, strumenti universali di comunicazione". (ANSA).
   

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