Sardegna

Rogo Oristanese: Coldiretti, eccezionale ondata di solidarietà

"Emergenza alimentare del bestiame può dirsi superata"

La macchina della solidarietà targata Coldiretti ha lavorato a pieno ritmo in questi giorni e ora l'emergenza alimentare del bestiame può dirsi superata. Tutte le aziende agricole distrutte o gravemente compromesse dagli incendi nell'Oristanese hanno ricevuto aiuti per l'alimentazione degli animali per superare le difficoltà dei prossimi mesi. Da tutta la Sardegna - spiega Coldiretti in una nota - sono arrivati tantissimi aiuti.

"Ringraziamo di cuore tutti coloro che ci sono stati vicini con importanti donazioni, frutto di una notevole e sorprendente generosità - affermano Antonello Inzis presidente Coldiretti Cuglieri, Giuseppe Cottino presidente Coldiretti Tresnuraghes, Antonio Obinu Presidente Coldiretti Scano Montiferro e Giommaria Scano Presidente Coldiretti Santu Lussurgiu - di fatto hanno attenuato la prima urgenza: l'emergenza nella alimentazione degli animali.

Anche grazie alla cabina di regia Coldiretti che ha coordinato e concordato gli aiuti, facendoli arrivare direttamente nelle aziende, oggi il problema pare trovare soluzione. Ancora tutta da affrontare, invece, l'altra urgenza - evidenziano i dirigenti territoriali - il ripristino dei fabbricati danneggiati dalla furia del fuoco e la messa in sicurezza delle aree bruciate". Il centro di coordinamento Coldiretti Oristano, attivo dai primi giorni di emergenza, resterà operativo anche nelle prossime settimane.

COMITATO SPONTANEO, SOLIDARIETA' SENZA BANDIERE. "Si era detto da subito che non ci doveva essere nessuna bandiera, ma soprattutto nessuno dei soliti che si prendesse i meriti. E' giusto puntualizzare che chi ha contribuito a far arrivare gli aiuti non sono solo pastori ma anche semplici cittadini con coscienza che hanno acquistato foraggi, mangimi, reti, pali e altro e li hanno fatti arrivare direttamente alle aziende in tempi record grazie anche alla grande disponibilità dei camionisti e di chi aveva mezzi per permettere questo". Così, in una nota, il "Comitato spontaneo aiutiamo la Sardegna" prende posizione in merito al comunicato stampa diffuso dalla Coldiretti in cui si evidenziava "la macchina della solidarietà targata Coldiretti".

"La decisione di far arrivare gli aiuti alle aziende - prosegue il comitato - è stata presa da noi gruppi spontanei proprio perché ci siamo accorti che dagli ammassi ad arrivare alle aziende ci metteva troppo tempo e anche per evitare che le associazioni ci mettessero mano proprio per prendersi i meriti come purtroppo è successo. Abbiamo anche detto che l'unica bandiera che doveva sventolare era quella dei 4 mori e cosi è stato, visto che a varie carovane proprio la Coldiretti ha chiesto di poter mettere le loro bandiere bene in vista, ma logicamente nessuna carovana ha accettato". "Vorremmo far capire a tutte le sigle politiche e sindacali . conclude il Comitato - che questa triste storia vi dovrebbe aver insegnato che la gente quando non ci siete voi in mezzo fa le cose molto bene ordinate e in fretta, dunque per rispetto di chi ci ha messo il cuore e il suo tempo evitate di scrivere questi comunicati col solo scopo di salvare la vostra bandiera e di cercare qualche promozione. Noi siamo gente comune, non abbiamo né un partito né bandiere, ma tanta dignità, quella che a voi manca".

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