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Ungdcec (commercialisti): su crisi d'impresa servono tutele

De Lise, nel nuovo decreto c'è un 'balzello' per professionisti

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 27 LUG - "Rispettare l'impegno dei professionisti che ricoprono incarichi per conto dei Tribunali nell'ambito della crisi d'impresa, ipotizzare nuove disposizioni che ne garantiscano la tutela nello svolgimento del lavoro e dare maggiore voce in capitolo nelle scelte a chi ogni giorno opera in questo ambito. È quello che chiediamo alle Istituzioni in materia di crisi d'impresa". Lo afferma il presidente dell'Unione Nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili (Ungdcec) Matteo De Lise. Dallo scorso 6 luglio, si ricorda in una nota, è in vigore il decreto del ministero della Giustizia che disciplina le modalità di iscrizione nell'Albo dei gestori della crisi d'impresa. "L'Albo - spiega il vertice dell'associazione - accoglierà i nominativi dei professionisti che saranno chiamati a ricoprire incarichi dai Tribunali. È prevista anche una sezione per i professionisti facenti funzione di Organismo di gestione delle crisi di impresa (Ocri), abolito e sostituito di recente, peraltro senza che il decreto venisse aggiornato su questo aspetto. Ma ciò che desta maggiore stupore - rimarca il presidente Ungdcec - è la previsione di nuovi oneri a carico dei professionisti, soprattutto per i colleghi più giovani: si prevede, infatti, una quota di prima iscrizione all'Albo pari a 150 euro, e di 50 euro di quota annua. È l'ennesimo balzello posto a carico di chi viene chiamato a ricoprire incarichi di ausiliario dei giudici", chiosa De Lise.
    (ANSA).
   

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