COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale GO BUSINESS SRL

Il lockdown ha consolidato la formazione a distanza

Non sempre il tradizionale sistema face to face rappresenta la scelta più ovvia in campo di formazione. Affermarlo proprio in questo momento storico dà a questa frase un forte valore: si sta ancora vivendo, infatti, in una fase ancora travagliata dalla pandemia da covid-19 che, come è noto, ha imposto serie limitazioni alla possibilità di movimento e di azione di qualsiasi cittadino.

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Non sempre il tradizionale sistema face to face rappresenta la scelta più ovvia in campo di formazione. Affermarlo proprio in questo momento storico dà a questa frase un forte valore: si sta ancora vivendo, infatti, in una fase ancora travagliata dalla pandemia da covid-19 che, come è noto, ha imposto serie limitazioni alla possibilità di movimento e di azione di qualsiasi cittadino.

Una logica conseguenza di questo stato di cose è stata la valorizzazione di tutto quel che si poteva fare in digitale: questo ambito copre anche la formazione a distanza, già esistente da tempo e ora potenziata, rafforzata per fronteggiare il nuovo contesto.

La formazione a distanza: le sue potenzialità

Quella dell’e-learning è una risorsa dalle grandi potenzialità, poiché i suoi percorsi possono essere seguiti con una molteplicità di scopi diversi: dall’acquisizione di nuove conoscenze relative al proprio attuale contesto lavorativo alla ricerca di una nuova occupazione, ad esempio. Il mondo ridisegnato dalla pandemia è un mondo in cui è stato ed è tuttora difficile e complicato tenere in piedi molte attività lavorative che un tempo potevano sembrare classiche.

In questo senso, la FAD (Formazione a Distanza) patrocinata dal MIUR, apre le porte a un aggiornamento professionale o a nuovi canali di acquisizione di competenze in vista della ricerca di un nuovo lavoro. Si tratta di aspetti solo in apparenza opposti, poiché la praticità di gestire autonomamente risorse e tempi permette a qualsiasi lavoratore non solo di aggiornare le proprie conoscenze, ma anche di ampliarle in altri settori.

Un’altra opzione aperta dall’e-learning è quella di recuperare agevolmente esami o anni scolastici per ottenere il diploma in un anno, anche in seguito all’interruzione del percorso di studi: questo garantisce un importante vantaggio in ambito professionale, soprattutto in un momento in cui tutto il mondo del lavoro sta cambiando.

Il mondo della Formazione a Distanza, in sintesi, si adegua perfettamente alle esigenze imposte della vita quotidiana e dal momento delicato che il mondo sta attraversando al momento. Adesso in forma potenziata e in una posizione decisamente più centrale rispetto ai tradizionali canali di formazione, l’e-learning propone metodi capaci di responsabilizzare gli studenti, dando loro la possibilità di gestire autonomamente materiale didattico (in digitale, dunque in modalità più green), selezionare consapevolmente il percorso di studi più idoneo e adattare lezioni e corsi al proprio ritmo.

Formazione a distanza: l’Italia

Ora, si è parlato di un potenziamento dell’e-learning, ma è bene ammettere che l’Italia si trova ancora in una posizione piuttosto arretrata. Per quanto la modalità di insegnamento sia ricca di contenuti e allo stesso tempo standardizzata per permettere un’uniformazione delle competenze e un’equa distribuzione delle conoscenze nei fruitori dei corsi, è necessaria almeno una risorsa – come un computer o un tablet – tramite cui collegarsi alla piattaforma prescelta, e non tutti la possiedono (o non tutti i corsi la mettono a disposizione dei propri studenti). Il sistema, inoltre, sembra ancora sbilanciato a favore dei più giovani (l’80% dei fruitori non supera i 45 anni, con un picco di partecipazione tra i 26 e i 35 anni, fra coloro che hanno creduto che non è mai troppo tardi per conseguire un diploma).

A livello di e-learning, dunque, l’Italia si dà da fare, ma resta ancora nella media o poco sotto: la pandemia ha certamente dato una forte scossa al sistema, imponendo una crescita ma mettendo anche in luce le differenze tra una zona e l’altra dell’Italia, o del mondo. Guardando a dati come percentuali di studenti con possibilità di accesso a un computer, velocità media di download sul territorio nazionale e retribuzione dei tutor, l’Italia sembra non eccellere, specialmente se messa in relazione ad altri Paesi europei.

In conclusione, la formazione a distanza si rivolge a una grande varietà di soggetti: chiunque voglia completare il proprio percorso di studi, migliorare le proprie conoscenze o competenze, o avvicinarsi a nuovi contesti lavorativi troverà una vasta gamma di corsi e risorse adatti allo scopo. La realtà dell’e-learning va consolidandosi e arricchendosi costantemente, rivelandosi, nello specifico, più che adeguata a gestire e affrontare questo momento di crisi.

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