Oltretevere

Cristiani: Acs, preoccupa la legge anti-conversione in India

Trecento incidenti registrati nel 2021

(ANSA) - CITTA DEL VATICANO, 29 OTT - Alla vigilia dell'incontro del primo ministro indiano Narendra Modi con Papa Francesco in Vaticano, un rapporto intitolato "Cristiani sotto attacco in India", compilato da varie ong cristiane, registra 300 incidenti anticristiani nel 2021. Si ritiene che il partito nazionalista indù di Modi, il Bharatiya Janata Party (Bjp), sostenga la diffusione della violenza contro cristiani e musulmani. In particolare i cristiani dello Stato del Madhya Pradesh, nell'India centrale, sono fortemente preoccupati per la campagna per la riconversione degli indigeni lanciata dagli attivisti radicali indù.
    "La nostra gente è spaventata perché i gruppi radicali indù stanno facendo pressioni sui cristiani indigeni affinché abbandonino la loro fede nel cristianesimo", racconta ad Aiuto alla Chiesa che Soffre padre Rocky Shah, addetto alle pubbliche relazioni della diocesi cattolica di Jhabua. In questo distretto a maggioranza indigena i cristiani sono il 4% della popolazione.
    "Gli attivisti indù stanno conducendo campagne contro sacerdoti e pastori che guidano le comunità cristiane e hanno minacciato di demolire le nostre chiese con la falsa accusa di essere costruite illegalmente sulle terre degli indigeni", prosegue il sacerdote. Il governo del Madhya Pradesh nel gennaio 2021 ha approvato una legge anti-conversione che prevede pene detentive fino a 10 anni qualora qualcuno si converta a religioni diverse dall'induismo. Padre Shah ritiene che la nuova legge anti-conversione equivalga alla "persecuzione contro i cristiani". (ANSA).
   

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