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Nato: generale Gb, dobbiamo essere pronti a combattere

Se Mosca invade alleato. In Ucraina minaccia peggiore da nazismo

28 giugno, 14:57
(ANSA) - LONDRA, 28 GIU - Il Regno Unito e i suoi alleati "devono essere inequivocabilmente pronti a combattere" se la Russia attaccasse un qualunque Paese membro della Nato. Lo ha detto oggi il generale Patrick Sanders, neo comandante dell'esercito britannico in seno alle forze armate di Sua Maestà, ribadendo concetti già espressi in una lettera agli effettivi posti sotto il suo comando (e rimbalzati sui media internazionali giorni fa) durante un intervento tenuto oggi a un forum organizzato dal Royal United Services Institute (Rusi), un think tank di Londra, sugli scenari di guerra alla luce dell'invasione russa dell'Ucraina: invasione che Sanders ha bollato come la più grave minaccia rivolta all'Occidente dall'epoca di quella della Germania nazista.

"Questo è il nostro momento 1937 - ha tuonato l'alto ufficiale -, noi non siamo in guerra, ma dobbiamo reagire rapidamente in modo da non essere trascinati a combatterne una se falliremo a contenere l'espansione territoriale" frutto della "brutale aggressione" di Mosca. Sanders ha definito "perverso" ogni ipotetico taglio ulteriore dei ranghi dell'esercito britannico nella situazione odierna. Mentre ha evocato, a margine dell'apertura del vertice Nato di Madrid, la necessità di un "deterrente" occidentale forte per "scoraggiare ogni futura" tentazione di "rapina territoriale" rinfacciata al presidente russo Vladimir Putin.

"Dobbiamo essere altamente preparati" a combattere assieme "ai nostri alleati Nato", se vogliamo allontanare nella realtà lo spettro di una Terza Guerra mondiale, ha affermato il generale Patrick Sanders, sollecitando l'Occidente a non illudersi per gli iniziali rovesci attribuiti alle forze russe in Ucraina.

"Storicamente - ha ricordato - la Russia inizia spesso male le guerre perché le combatte in chiave strategica, non tattica. Ma la sua profondità e la sua resistenza le permettono di sopportare un numero elevato di battaglie perse, di rigenerarsi e in ultimo di prevalere". Per questo - ha avvertito . "anche se non sappiamo come la guerra in Ucraina finirà, possiamo dire che gli scenari più probabili indicano che la Russia sarà una minaccia ancor maggiore per l'Europa dopo questo conflitto rispetto a prima". La conclusione del comandante dell'esercito britannico, analoga alle parole d'ordine attuali del governo di Boris Johnson, è dunque che questo non è il tempo del compromesso: "Questo è il momento di difendere i principi democratici che ci definiscono. E' il momento di aiutare i coraggiosi alleati ucraini nella loro lotta valorosa. E' il momento di restare uniti con i nostri amici e partner per preservare la pace futura in Europa". (ANSA).

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