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Libri: Bindi (Unimol), per Molise dati non rassicuranti

Docente, non meraviglia, qui sempre poca cura luoghi culturali

(ANSA) - CAMPOBASSO, 07 DIC - "I dati sugli stili e le attitudini di lettura dei Molisani non sono particolarmente rassicuranti e ci raccontano una popolazione di lettori in diminuzione rispetto alla media nazionale già di per sé non molto e non particolarmente incline a nuove tecnologie e supporti per la lettura". Così, interpellata dall'ANSA, la docente Unimol, Letizia Bindi, commenta quanto emerso da uno studio dell'Istat. "Tuttavia il dato più rilevante - osserva - è in quei dieci punti meno della media nazionale di lettori 'medi' che ci racconta una distanza sostanziale dalla lettura e dall'approfondimento, ma anche dalla letteratura, dalla poesia e dai libri per l'infanzia, per quanto forse un dato scorporato più attento sarebbe stato ancora più interessante. Dispiace - aggiunge - ma non meraviglia in una regione che non ha sempre avuto grande cura dei suoi luoghi culturali e dei suoi 'santuari della lettura'. Merita ricordare l'insostenibile e oltremodo prolungata chiusura della Biblioteca Provinciale 'Pasquale Albino', la chiusura o riduzione di personale in molte altre biblioteche comunali. Anche sul piano dell'iniziativa privata, sono poche le nuove librerie che si aprono sia nei poli urbani più rilevanti, sia nei piccoli paesi che spesso conoscono anche una vita culturale asfittica in cui a mancare non sono solo biblioteche e librerie, ma anche teatri, cinema, luoghi di incontro dove presentare libri e organizzare altri tipi, anche innovativi, di attività culturali. Qualcosa è emerso negli ultimi anni sul fronte dei Parchi letterari e delle narrazioni che si accompagnano a una conoscenza in cammino dei territori: percorsi ecomuseali che si intrecciano a letture o performance rievocative, rassegne di teatro popolare che riprendono testi letterari anche dialettali". Secondo la docente, dunque, per invertire questa tendenza serve "una sinergia tra istituzioni, ma anche dei soggetti formali e informali della formazione: scuole, università, luoghi di cultura, proposte turistiche, librerie, teatri, sale cinematografiche, associazionismo capillare sui territori".
    Tutto questo anche "con un occhio all'innovazione: facilitazione nell'accesso agli e-book e a tutto ciò che attiene alla lettura, il networking e la disseminazione delle attività editoriali, una consapevole attività di adattamento e contestualizzazione delle proposte di lettura ai loro destinatari, una sempre maggiore interattività e innovatività di presentazione dei contenuti. In questo senso forse - conclude - si può sperare di invertire questa tendenza all'abbandono della lettura e supportare modi nuovi e maggiormente partecipativi, circolari, condivisi di leggere e perché no anche di incentivare i giovani molisani alla scrittura, alla creatività, scrittura critico-scientifica e alla narrativa". (ANSA).
   

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