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Regioni: ok Agenzia innovazione agroalimentare pesca Marche

Consiglio approva pdl, ente non economico. Pd,"altro carrozzone"

   Istituita l'Agenzia per l'innovazione nel settore agroalimentare e della pesca "Marche Agricoltura Pesca", un soggetto nuovo in sostituzione dell'Assam (Agenzia per i servizi settore agroalimentare Marche), chiamato a svolgere servizi e attività nei comparti agricolo, agroalimentare, ittico, forestale, della tartuficoltura e dell'allevamento". Il via libera alla proposta di legge è arrivato il Consiglio regionale con 19 voti a favore, nove contrari (Pd e M5s) e un voto di astensione. Obiettivo dichiarato della nuova natura giuridica, cioè ente pubblico "non economico" dotato di un Consiglio di amministrazione con cinque componenti (che verranno nominati dalla Giunta), è svolgere un'attività più agile e in maggior raccordo con la programmazione regionale complessiva.
    La riforma riconosce un ruolo di primo piano a ricerca, sperimentazione, innovazione, fornendo nuovi servizi alle imprese al fine di favorirne la crescita, lo sviluppo e la competitività. Due in sostanza i ruoli dell'Agenzia: quello di facilitare l'innovazione e il servizio fitosanitario e agrometeorologico. Nasce anche l'Osservatorio regionale per la pesca marittima.
    La legge, ad iniziativa di Giunta, è stata illustrata in Aula da Jessica Marcozzi (FI) per la maggioranza e Andrea Biancani (Pd) per la minoranza. Pesanti critiche in particolare dal Gruppo dem: nel mirino del Pd in particolare la nuova veste giuridica dell'Agenzia (ente pubblico non economico), la dotazione di un cda e i "problemi" per il personale in particolare, stagionale" derivanti dalle nuove norme. Fabrizio Cesetti (Pd) ha parlato di "ennesimo inutile carrozzone politico per elargire incarichi e prebende", sottolineando che "si attribuisce la veste giuridica di ente pubblico non economico a un'Agenzia che, al contrario, lo è"; con la "nuova Assam e il suo mastodontico Cda, la giunta abdica a se stessa e si autocommissaria".
    Argomentazioni respinte da Marcozzi: gli "incarichi non c'entrano", l'obiettivo è "orientare l'agenzia verso ricerca, sperimentazione, collaudo dell'innovazione per Agricoltura, alimentazione e pesca fornendo servizi per imprese per sviluppo crescita e competitività". La trasformazione in ente non economico, ha proseguito, serve a "proiettare la realtà nel futuro, ottimizzandone il ruolo nei vari ambiti soggetti negli anni a molti molti cambiamenti. La veste nuova giuridica dell'agenzia più collegata alla programmazione regionale e a funzioni specifiche".
    Anche il vice presidente Mirco Carloni, assessore all'Agricoltura, ha sottolineato come lo scopo sia creare un soggetto "in grado di erogare servizi adeguati alle richieste delle aziende, che faccia analisi e trasferimento tecnologico".
    "Il fatto che ci sia un Cda - ha ribattuto - non vuol dire creare un carrozzone: non stiamo esagerando o sprecando, e il cda è di un ente morigerato nei costi che non serve a gratificare la vanità o la fame di poltrone". L'opposizione, secondo Carloni, ha una "visione distorta e miope di una strategia che invece ha una visione collettiva di tutto il mondo economico" per una profonda modifica delle partecipate da Svem ad Atim; "come si fa a dire che un ente non economico non potrà erogare servizi? Non è vero. Si pensi all'Inps, non ha condizioni di azienda, e non applica l'iva ma eroga servizi come ente pubblico". (ANSA).
   

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