Vaccini: Lombardia, superate le 2,5 mln di somministrazioni

Dg Welfare, risultato buono, superiore al target fissato

(ANSA) - MILANO, 21 APR - "Complessivamente a ieri, abbiamo superato le 2,5 milioni di dosi somministrate. Ieri, in tutti i centri vaccinali abbiamo fatto 65mila dosi. Un risultato buono, superiore al target fissato dalla struttura commissariale.
    Possiamo confermare le 100mila vaccinazioni per le prossime settimane". Lo ha detto il direttore generale del Welfare di Regione Lombardia, Giovanni Pavesi. "Il tema rimane sempre quello della fornitura dei vaccini. Siamo, non dico contingentati, ma tarati sulle forniture - ha aggiunto - In questo momento abbiamo un programma fino al 6 maggio, in attesa del programma delle settimane successive. Abbiamo già somministrato, in anticipo sui tempi che ci eravamo dati, 258mila dosi per la fascia tra i 70 e i 79 anni. Abbiamo aperto le prenotazioni per i 65-70, ma siamo pronti a scendere sotto i 65 anni" ha aggiunto. "Abbiamo praticamente concluso l'operazione per gli over 80 - ha detto ancora Pavesi - e con l'aiuto dei comuni stiamo cercando di raggiungere quelli che ancora non lo erano stati. Dobbiamo finire quelli che vanno vaccinati a domicilio, ma ne stiamo facendo circa mille al giorno". "Tra fragili e caregiver - ha concluso il dg -, abbiamo somministrato dosi a 112mila persone e siamo ancora a metà dell'elenco Inps e ci vorranno alcune settimane per concludere questa platea".

"Con questa settimana entrano in funzione quasi tutti i centri massivi che facevano parte dei 76 centri del primo elenco che era stato approvato. Sono nella quasi totalità operativi, anche quelli più grandi e gestiti da soggetti privati. A questi, come avevamo anticipato, abbiamo fatto seguire l'integrazione di altri centri che abbiamo ritenuto potessero essere strategici e utili a coprire meglio il territorio". Lo ha detto il direttore generale del Welfare di Regione Lombardia, Giovanni Pavesi, nel corso della sua audizione alla Commissione Sanità del Consiglio Regionale Lombardo. "Il nostro obiettivo - ha detto Pavesi - è quello di vaccinare il più possibile in pochi centri molto grandi che ci consentono una logistica più facile e una concentrazione del potenziale rischio, con una assistenza diretta della nostra emergenza urgenza perché eventi avversi possono sempre succedere". "Siamo pronti a aumentare l'orario di accessibilità nei centri vaccinali. Oggi lavorano dalle 8 alle 20, ma nulla toglie di poter integrare con dell'orario aggiuntivo, serale o pre-mattutino. Le potenzialità per fare di più ci sono" ha aggiunto. (ANSA).

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