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Operaio morto alla Farnesina,non poteva fare manutenzione

Dell'ascensore dove è precipitato. Interdetto datore lavoro

(ANSA) - ROMA, 25 GIU - E' arrivato a presentare ai magistrati anche un certificato di abilitazione alla manutenzione palesemente falso. Il titolare della ditta che ha inviato l'operaio alla Farnesina per la manutenzione di un ascensore ha fatto di tutto per nascondere le sue responsabilità nella morte di Fabio Palotti, il 38enne che mai avrebbe dovuto effettuare quelle operazioni sull'ascensore che gli sono risultate poi fatali. A metterlo nero su bianco è il gip del tribunale di Roma che ha emesso oggi un'interdittiva di sei mesi per il titolare della ditta indagato per omicidio colposo.
    Le indagini dei carabinieri della Compagnia Roma Trionfale, hanno rinvenuto "negligenza, imperizia ed imprudenza" da parte dell'amministratore unico della dita che operava in subappalto alla Farnesina. Gli viene contestato di aver adibito alle mansioni di manutentore di ascensori il dipendente che era invece specializzato per il servizio di presidio tecnologico.
    L'operaio, dunque, era "privo dei requisiti tecnici/professionali e non adeguatamente formato e addestrato per la specifica attività di intervento e manutenzione cui di fatto era stato delegato". Per questo quando si presenta al ministero per effettuare le operazioni di manutenzione - come scoperto dalle indagini - aveva dimenticato di inserire la leva di blocco dell'ascensore sulla posizione 'ispezione', "sicché - spiega una nota dell'Arma - l'ascensore si metteva in funzione mentre l'operaio si trovava sul tetto, rimanendo incastrato tra la cabina e la parete del vano corsa, prima di precipitare nella fossa". (ANSA).
   

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