Open Italia è ancora spettacolo, E.Molinari 6/o

Min Woo Lee da solo in testa. Laporta 11/o, F.Molinari 18/o

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 03 SET - E' ancora Edoardo Molinari il miglior azzurro dell'Open d'Italia di golf. Sul percorso del Marco Simone Golf & Country Club (par 71) di Guidonia Montecelio (Roma) il torinese - seppur senza ripetere la grande prestazione offerta nel primo giro, quando ha realizzato anche una "hole in one" - con un parziale di 70 (-1) su un totale di 135 (65 70, -7) passa dal quarto al sesto posto e a metà gara è distante tre colpi dalla vetta occupata da Min Woo Lee con uno score di 132 (64 68, -10). Fratello della campionessa Minjee Lee (decima nel ranking mondiale di golf femminile), l'australiano è rimasto da solo in testa alla classifica. Tra gli azzurri resta in buona posizione anche Francesco Laporta, da 7/o a 11/o con 136 (66 70, -6). Un putt finale, in cui ha sfiorato il birdie, ha negato al pugliese (miglior azzurro all'Open d'Italia 2019) la possibilità di affiancare Edo Molinari. A tifare per il 30enne di Castellana Grotte (Bari), che diventerà presto papà di una bimba che si chiamerà Nala (la migliore amica di Nimba nel "Il re leone"), anche il nipote Pietro, "che ha dieci anni ed è malato di golf", assicura Laporta. Tra i big italiani risale posizioni Francesco Molinari, da 21/o a 18/o con 138 (69 69, -4). Il vincitore del The Open nel 2018 precede in graduatoria Guido Migliozzi, da 73/o a 46/o con 141 (72 69, -1). Tutti out gli altri azzurri, tra questi pure il romano Renato Paratore, deludente.
    Ventitreenne di Perth con due titoli sull'European Tour (uno dei quali lo scorso luglio allo Scottish Open), Min Woo Lee ha due colpi di vantaggio su un quartetto d'inseguitori composto da Tommy Fleetwood (solo un doppio bogey con palla in acqua alla 8, la sua penultima buca di giornata non ha permesso all'inglese di chiudere in testa), dallo spagnolo Adri Arnaus, dal finlandese Mikko Korhonen e dall'americano Johannes Veerman, tutti secondi con 134 (-8).
    Nella casa della Ryder Cup 2023, dov'è andata in scena anche una conferenza sull'avanzamento dei lavori riguardante gli interventi infrastrutturali verso la sfida tra Europa e Usa alla presenza, tra gli altri, di Gian Paolo Montali (il direttore generale del progetto Ryder Cup 2023) e Mauro Alessandri, assessore ai lavori pubblici e tutela del territorio, mobilità della Regione Lazio, non è mancato lo spettacolo anche fuori dal campo. Dopo Pepe Reina ad ammirare le giocate dei campioni anche Christian Panucci, ex calciatore (ora allenatore) e grande appassionato di golf.
    E ora il "moving day" con l'incognita maltempo. Partenze anticipate (divise tra il tee della 1 e tra quello della 10) con il via alle 7:30 del mattino. Prima del gran finale di domenica con l'Italia che, cinque anni dopo il secondo successo nel torneo di Francesco Molinari, sogna la nona vittoria nella massima competizione del green tricolore. (ANSA).
   

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