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Polemica sul rigore per gli inglesi, 'Non c'era'

In Gb 'Penalty 'soft', ma serve fortuna'. Per finale Cakir in pole

Redazione ANSA ROMA

"Ha vinto la squadra più forte. L'Inghilterra ha meritato ed è stata fantastica, ma per me quello non è mai rigore". L'opinione di Jose Mourinho, neo allenatore della Roma, riassume il sentimento di quanti giudicano un 'regalo' per i padroni di casa il penalty fischiato a Wembley da Danny Makkelie al 102' della semifinale europea tra Inghilterra e Danimarca. Sterling entra in area dalla destra e cade dopo un doppio contatto, prima con Maehle e quindi con Jensen. L'arbitro olandese indica il dischetto senza esitazione. Il VAR conferma, ma diversi replay non sciolgono il dubbio: il fallo non si riesce a distinguere. E l'attaccante del Manchester City sui social è ribattezzato il 'tuffatore'.

Intanto, nella rosa dei pretendenti alla finale spicca il nome del turco Cuneyt Cakir, arbitro di esperienza, conosciuto per non lasciarsi turbare da condizionamenti ambientali. Sull'episodio non si segnalano interventi del severo Gary Lineker, oggi commentatore per la BBC, che aveva dato del simulatore a Immobile in occasione del gol di Barella contro il Belgio. Altri ex giocatori britannici hanno però riconosciuta la generosità della concessione: "Non penso fosse rigore - ha detto Roy Keane, ex stella del Manchester United, ad Itv, la rete che ha diffuso la partita in Inghilterra - E' un penalty molto 'soft'". Dello stesso parere Gary Neville: "Se fossimo stati eliminati con un rigore del genere ora saremmo assolutamente devastati". Più possibilista Ian Wright, che parla di penalty "fortunato, ma è una fortuna meritata. Sterling ha detto di essere stato toccato, anche se molto lievemente. D'altronde ne hanno dati tanti di questo genere in tutto il torneo". A caldo il ct Hjulmand ha avuto da ridire anche su un altro particolare: "Cinque secondi prima che Sterling prendesse la palla, c'era un altro pallone in campo e l'ho segnalato al quarto uomo (il romeno Ovidiu Hategan, ndr), ma il gioco è proseguito".

"Sul momento nessun giocatore danese se n'è lamentato - sottolinea Tiziano Pieri, ex internazionale e commentatore Rai - e il secondo pallone non sembra interferire con l'azione. In effetti sarebbe potuto intervenire il quarto uomo, segnalando via radio l'irregolarità all'arbitro, ma quando Sterling era ancora fuori area. Dopo è troppo tardi". Polemica sul doppio pallone a parte, "è stato Sterling ad allungare la gamba. Non era fallo da rigore" ha aggiunto Hjulmand. Pesantissimo Dietmar Hamann, ex mediano del Liverpool e della nazionale tedesca, che alla televisione irlandese RTE, ha definita "vergognosa" la decisione di Makkelie: "Abbiamo pensato il VAR esattamente per evitare cose come queste. Il contatto non esiste, appena si allunga il pallone Sterling comincia già a cadere. Ripeto, decisione vergognosa". "L'arbitro ha commesso un grosso errore". Non ha dubbi Peter Schmeichel, storico portiere della Danimarca e padre di Kasper, attuale n.1. "Avrei accettato la sconfitta con molta più calma se l'Inghilterra avesse segnato in uno dei tanti momenti in cui è stata pericolosa ma non così". Unica, magra, consolazione la pioggia di incoraggiamenti sui social per la squadra scandinava, uscita a testa alta dall'Europeo.

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