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Al via l'operazione Belgio, Mancini studia i cambi

Comincia preparazione per i quarti. Occhi su Chiellini e Chiesa

Redazione ANSA ROMA

L'Italia che Matteo Pessina paragona ad un'opera di Van Gogh ''bella, unica, particolare'' guarda già alla sfida di venerdì prossimo a Monaco di Baviera contro il Belgio di Lukaku che mette in palio il passaggio alle semifinali europee. Accedervi significherebbe fare meglio della Nazionale di Antonio Conte nel 2016 ma soprattutto continuare il sogno.
    L'ostacolo Austria è stato superato dopo una battaglia sofferta ed estenuante che ha messo alla prova gli azzurri finora spinti dall'onda di applausi, elogi ed entusiasmo. ''Sapevamo che sarebbe stata una gara tosta, l'Austria ci ha messo in difficoltà - ha rimarcato Francesco Acerbi ai microfoni di Uefa.com - eppoi per loro batterci sarebbe stata un'impresa assurda, per noi una sconfitta ci avrebbe bollati come i più scarsi del mondo, quindi all'inizio c'era tensione, dopo tanti complimenti ti viene un po' inconsciamente di pensare che puoi vincere sempre...''.
    Comunque sia, oggi a Coverciano per il primo vero allenamento di preparazione della partita col Belgio Roberto Mancini ha parlato a lungo alla squadra, come sempre in cerchio in mezzo al campo, intrattenendosi poi anche con i singoli, fra i quali Insigne e Verratti. Cambiamenti in vista? La priorità è intanto recuperare Giorgio Chiellini e al riguardo i segnali sono più che incoraggianti: escluso sabato non essere ritenuto ancora pronto, il capitano azzurro anche oggi ha lavorato regolarmente in gruppo mostrando una grande voglia di esserci contro Lukaku e compagni. Per il resto Mancini ha diviso la squadra in due gruppi, da una parte gli undici scesi in campo dal primo minuto a Wembley più Pessina, dall'altra tutti gli altri compresi Chiesa e Belotti.
    Al momento ogni ipotesi di formazione resta aperta considerando che proprio dalla panchina sabato scorso a Wembley sono arrivate le reti decisive, prima Chiesa subentrato a Berardi, poi Pessina entrato al posto di Barella. Cambi che potrebbero venerdì ribaltare quelle che sono state finora le gerarchie? Possibile anche se mai come stavolta il ct attenderà l'ultimo momento per decidere. Chi conosce bene Roberto Mancini sa che difficilmente rivede e corregge del tutto il proprio scacchiere, qualche cambiamento può starci, ma non una rivoluzione. In ogni caso, rispetto alle partite passate, i ballottaggi s'annunciano più numerosi rispetto ai precedenti impegni: Barella-Pessina, Verratti-Locatelli, Berardi-Chiesa o Insigne-Chiesa, Immobile-Belotti. Ad ora gli intoccabili s'annunciano Bonucci, Spinazzola, Jorginho, Donnarumma, a destra dovrebbe toccare ancora a Di Lorenzo (in alternativa Toloi) se come sembra Florenzi non si renderà disponibile: considerando che anche oggi l'ex esterno del Psg ha lavorato in modo differenziato, sempre in palestra, il suo recupero appare a questo punto sempre più difficile.
    ''La forza di questa Italia è il gruppo, Mancini ci fa sentire tutti importanti e tutti titolare'' ha dichiarato Pessina che, da 27/o al momento di stilare la lista dei convocati per l'Europeo, si ritrova capocannoniere azzurro con due reti come Immobile e Locatelli. E' un'Italia che sta appassionando sempre di più anche se col passare del tempo gli ostacoli aumentano e diventano sempre più difficili da superare: ''Venerdì ci aspetta Lukaku, il numero 9 più forte al mondo, ma il fatto di conoscerlo potrebbe forse aiutarci'' ha aggiunto il centrocampista dell'Atalanta. ''Lukaku si ferma da squadra e con il singolo - ha spiegato Acerbi - e' un grandissimo attaccante, ha fatto la differenza in A e la sta facendo ora con la sua Nazionale che dispone anche di altri campioni come De Bruyne, Hazard e altri. Contro Lukaku devi sempre stare sul pezzo, lo abbiamo già fermato ma come gli lasci mezzo spazio ti punisce.
    Ma il gruppo alla fine sarà decisivo per vincere questa sfida.
    Sarà dura per noi ma anche per noi''.
    Intanto cresce tra gli azzurri la possibilità di aderire alla campagna del movimento Black Lives Matter contro il razzismo: la Federazione con un comunicato ha lasciato libertà di scelta alla squadra e alla luce di quanto affermato l'altro giorno da capitan Chiellini (''Potremmo inginocchiarci per solidarietà e sensibilità nei confronti delle altre nazionali'') l'Italia potrebbe aderire a questa forma di protesta a cui il Belgio ha sempre aderito nel corso dell'Europeo. 
   

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