'Servono norme più rigide per le Big Tech'

Preoccupazione anche su impegno verso sviluppo sostenibile

Redazione ANSA

BRUXELLEs - Serve una normativa più rigida sulle grandi piattaforme internet. È quanto emerge dall'incontro online della commissione Politica economica (Econ) del Comitato delle Regioni, che ha discusso il progetto di parere sul pacchetto della Commissione per regolamentare le Big Tech, composto da Digital Services Act (Dsa) e Digital Markets Act (Dma). Il parere riveste particolare importanza per il CdR, dal momento che molti dei settori in cui le piattaforme online svolgono un ruolo dominante, come il trasporto urbano, l'alloggio e il turismo, sono regolamentati a livello locale e regionale.

Alla presenza di membri dell'esecutivo, del Parlamento e del Consiglio, i rappresentanti degli enti locali hanno anche espressione la preoccupazione che gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite "non siano presi abbastanza sul serio" a Bruxelles. Per incoraggiare la Commissione a intensificare il proprio impegno politico in materia, hanno adottato il progetto di parere Raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile entro il 2030.

I due pareri, su digitale e sostenibilità, dovrebbero essere ufficialmente adottati dalla plenaria del CdR nella prossima sessione dal 30 giugno al 2 luglio.

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