Metà dell'inflazione è dovuta ai prezzi dell'energia

Depositi Gazprom pieni al 16%, forniture sotto la media

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Lo scorso dicembre i prezzi nel mercato energetico hanno toccato il picco storico, poi vi è stata una correzione ma i prezzi restano alti a causa anche delle tensioni geopolitiche: circa la metà dell'inflazione è causata dall'aumento dei valori dell'energia". Lo ha detto Kadri Simson, commissaria europea all'Energia nel corso di un'audizione alla commissione Industria del Parlamento europeo.

"I depositi di gas della Gazprom in Europa sono pieni al 16% e vi sono dei trend peculiari rispetto alle forniture di metano dei gasdotti che collegano l'Ue alla Russia attraverso la Polonia e l'Ucraina, dato che sono pieni al 50% rispetto alla media degli scorsi anni", ha aggiunto Simson. "La crisi ci ha dato la misura della resilienza del sistema europeo, con le forniture di GNL che hanno in parte compensato la riduzione di gas proveniente dai gasdotti russi".

"I prezzi dell'energia resteranno alti e volatili per questa stagione invernale, resteranno alti e volatili più a lungo di quanto anticipato, e poi si stabilizzeranno ad un livello più alto della media storica".

Nel corso dell'audizione Simson ha sottolineato che il Green Deal europeo "è una delle soluzioni" per affrontare il tema del rialzo dei prezzi dell'energia e che tra la primavera e l'estate la Commissione presenterà "una raccomandazione" agli stati membri per far sì di "accelerare" i progetti legati alle rinnovabili, rallentati da eccessiva burocrazia, con una capitolo dedicato a "una strategia europea sul solare". Per quanto riguarda il gas, che pure è entrato nella tassonomia presentata oggi dalla Commissione, l'European Union Agency for the Cooperation of Energy Regulators (ACER) ha sottolineato come le previsioni indichino un aumento della domanda da parte dell'Europa, da qui al 2030. "Il gas - ha notato Simson - serve a rimpiazzare altre fonti fossili più inquinanti, come il carbone". Nel medio periodo, l'Ue è impegnata a garantire un più ampio ventaglio di forniture, e in questo senso una risposta immediata può venire del GNL - gas naturale liquefatto - con un aumento delle importazioni, tradizionalmente riservate ai paesi dell'Asia. Ecco allora i contatti della stessa Simson - e della presidente Ursula fon der Leyen - con il Qatar. Simson si recherà a breve a Baku e poi negli Sati Uniti, per il vertice energetico Usa-Ue, in cui si batterà molto l'accento sulla "solidarietà atlantica".

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