Stella Assange, con premio Sacharov Pe può salvare Julian

Pignedoli (M5s), 'paga per aver detto verità è miglior candidato'

Redazione ANSA

BRUXELLES -  "Quello di mio marito è una caso politico, Julian è un prigioniero politico, premi come il premio Sakharov fungono da protezione politica e nel suo caso questo premio potrebbe salvargli la vita: Julian rischia 175 anni di prigionia in una carcere di massima sicurezza Usa". Così Stella Assange, moglie del fondatore di WikiLeaks prima della partecipazione all'evento organizzato dall'eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Sabrina Pignedoli, per presentare la candidatura dell'attivista imprigionato al premio Sacharov, il massimo riconoscimento assegnato dall'Eurocamera a chi si distingue nella battaglia per il rispetto dei diritti umani.

"Julian da sabato è positivo al Covid, è isolato da allora in una cella di una prigione britannica senza possibilità di incontrare nessuno, malato e in condizioni precarie. Nutro poca fiducia nella giustizia inglese, abbiamo fatto appello contro l'estradizione ma il caso è estremamente politico, a partire dl fatto che già ora Julian non dovrebbe essere in prigione", ha spiegato Stella Assange. "Julian ha lavorato tutta la vita per la libertà d'espressione e per esporre crimini di guerra e ora ne paga le conseguenze, la sua prigionia manda il messaggio che i governi possono agire impuniti", ha concluso l'attivista e compagna di Julian Assange.

"Abbiamo voluto promuove la candidature di Assange per il premio Sacharov poiché Assange sta pagando caro per aver detto la verità, pertanto riteniamo che sia il miglior candidato", ha concluso Pignedoli.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

"I contenuti del sito riflettono esclusivamente il punto di vista dell’autore. La Commissione europea non è responsabile per qualsivoglia utilizzo si possa fare delle informazioni contenute."


Modifica consenso Cookie