Moretti (Pd), su vino e alcol accuse strumentali al piano Ue contro il cancro

Eurocamera crei una commissione 'ad hoc' per salute

Redazione ANSA

BRUXELLES, 03 FEB - "Si corre il rischio che un'innovazione straordinaria come il piano europeo per la lotta al cancro sia ridotto, per fini politici, ad un tentativo da parte di Bruxelles di attaccare un settore specifico". Così all'ANSA l'eurodeputata del Partito democratico e relatrice per il gruppo dei socialisti europei del testo conclusivo della commissione per la Strategia Europea alla Lotta al Cancro (Beca) Alessandra Moretti, riferendosi alle critiche mosse contro la menzione delle bevante alcoliche nella sezione del testo che elenca le sostanze cancerogene.

"È chiaro che quando si parla di prevenzione al cancro si va a toccare alcuni ambititi tra cui il fumo e l'alcol che sono, come evidenziato dalla ricerca, due tra le grandi categorie di sostanze rischiose. Dovrebbe stare alla coscienza di ogni politico però comunicare il senso di un provvedimento e non stravolgerlo", prosegue Moretti commentando il testo che andrà al voto durante la plenaria di febbraio dell'Eurocamera.

"Il testo suggerisce di educare i cittadini a non fare uso di tabacco e a ridurre il consumi di alcol, ma sottolinea ad esempio, sotto nostra specifica richiesta, i benefici della dieta mediterranea, che per l'appunto non esclude di certo il vino", continua l'eurodeputata del Partito democratico che conclude sottolineando come invece il suo gruppo "si sia battuto per l'eliminazione di ogni riferimento a sistemi di etichettatura dei cibi come ad esempio il Nutriscore".

"Alla luce della pandemia e a fronte della fragilità dei sistemi sanitari nazionali è emersa l'importanza di una regia europea sulla salute. Mi sto infatti battendo affinché si crei una sottocommissione a parte del Parlamento europeo dedicata alla salute", prosegue Moretti. "La salute, che ora è mischiata ad altri temi nella commissione Ambiente finisce per essere trattata come la Cenerentola dell'agenda. Mi sto adoperando perché la discussione in atto tra popolari e socialisti sul tema porti alla creazione di una commissione permanente", prosegue Moretti. "L'Unione della salute è infatti uno dei temi che stanno emergendo nel dibattito sul futuro europeo, anche grazie alla Conferenza sul Futuro dell'Europa ed il Parlamento deve dotarsi di mezzi adeguati per far fronte a questo dibattito", conclude Moretti.

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