Lega e FdI contro la direttiva sulla plastica

Le note degli Europarlamentari

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Le reazioni di questi giorni alla direttiva Ue sulla plastica monouso, anche da parte di esponenti del governo, confermano quanto la Lega sostiene da anni su un provvedimento sbagliato e dannoso per il nostro Paese". È quanto si legge in una nota diramata da Marco Zanni, presidente gruppo ID, e Marco Campomenosi, capo delegazione Lega al Parlamento Europeo. "Quando nella scorsa legislatura il Parlamento Europeo votò la direttiva, la Lega fu tra i pochi a votare contro - prosegue la nota -. Il tempo ci sta dando ragione, evidenziando le assurdità e le lacune di un provvedimento puramente ideologico che va a colpire settori importanti dell'industria italiana". "Purtroppo - prosegue la nota - ancora una volta in Italia se ne parla troppo tardi, costretti a pagare le conseguenze delle scelte sbagliate di chi, da anni, continua a portare avanti in maniera acritica politiche 'perché ce lo chiede l'Europa', anziché difendere gli interessi degli italiani".

D'accordo gli europarlamentari di FdI Nicola Procaccini, Carlo Fidanza e Pietro Fiocchi. "Le linee guida della nuova direttiva Ue sulle plastiche monouso" sono "totalmente incoerenti con gli investimenti pianificati dalla stessa Ue e un danno per molte aziende italiane che hanno investito risorse e tecnologie sul biodegradabile". Lo affermano in una nota. "Il governo intervenga subito e utilizzi il diritto di "riserva" per impedirne l'entrata in vigore, visto che lo stesso ministro Cingolani ha bocciato la direttiva", prosegue la nota. "È inconcepibile - concludono gli eurodeputati - che la linea strategica su cui l'Europa sta più puntando anche in termini economici per il futuro, la cosiddetta transizione ecologica, continui a essere guidata da criteri che obbediscono a posizioni ideologiche e non invece ai reali interessi dei cittadini e dei territori".

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