Belgio si scusa per assassinio Lumumba, 'responsabilità morale'

Premier De Croo al Congo: 'Nostro governo scelse di non vedere'

Redazione ANSA

BRUXELLES, 20 GIU - Il primo ministro del Belgio, Alexander De Croo, ha ammesso "una responsabilità morale" di diversi ministri del governo belga negli anni '60 per le circostanze che hanno portato all'uccisione dell'ex primo ministro del Congo, Patrice Emery Lumumba, torturato e sciolto nell'acido nel 1961. De Croo, intervenendo questa mattina a Palazzo Egmont a Bruxelles nel corso della cerimonia di restituzione delle spoglie di Lumumba - un dente - al Congo, ha offerto le proprie "scuse".

"I ministri, i diplomatici, i funzionari o i militari belgi potrebbero non aver voluto far assassinare Patrice Lumumba, ha aggiunto, precisando che non sono state trovate prove che lo dimostrino" ma "avrebbero dovuto percepire che il suo trasferimento nel Katanga avrebbe messo in pericolo la sua vita" e "hanno scelto di non vedere. Hanno scelto di non agire". "Questa responsabilità morale del governo belga l'abbiamo riconosciuta e lo ripeto ancora una volta in questo giorno ufficiale di addio del Belgio a Patrice Emery Lumumba - ha sottolineato De Croo - . Vorrei cogliere questa occasione, alla presenza della sua famiglia, desidero scusarmi a mia volta per il governo belga per il modo in cui ha influenzato la decisione di porre fine alla vita del primo ministro dell'ex colonia belga".

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