Montepulciano 'Cantiere dell'arte', grande festa in musica

Dal 16 al 31 luglio nei borghi del senese 320 artisti dal mondo

di Luciano Fioramonti ROMA

MONTEPULCIANO - Strade e piazze di Montepulciano che per quindici giorni si trasformano da grande sala prove a palcoscenico in cui si muoveranno 320 artisti giunti da tutto il mondo. Laboratorio musicale trasversale e democratico ispirato unicamente alla bellezza, come lo pensò il suo inventore, il compositore tedesco Hans Werner Henze che negli anni Settanta si innamorò del borgo del senese conosciuto soltanto per l' agricoltura e la qualità dell'olio e del vino aprendolo da allora alla ribalta internazionale. Un contenitore che da 47 anni propone talenti e spettacoli e non si è mai fermato, neppure durante la pagina lunga e terribile della pandemia e che anche con il distanziamento ha fatto registrare un aumento di pubblico del 10 per cento rispetto alle edizioni 'normali'. Il ''Cantiere internazionale dell'arte' torna ad animare dal 16 al 31 luglio Montepulciano e Gli altri centri di questo angolo di Toscana, da Cetona, a Chianciano Terme, San Casciano dei Bagni, Sarteano, Sinalunga, Torrita, Trequanda.
    Sarà una festa di tutti, musicisti, spettatori e residenti, con un fiume di note, incontri e mense collettive all'aperto all'insegna del comandamento stabilito dal suo inventore: nessun compenso ma solo vitto e alloggio agli artisti, che tornano e aumentano per adesioni.
    In calendario sono previsti 36 appuntamenti. Con due orchestre giovanili - quella poliziana nata col Cantiere e l'Orchestra Giovanile del Conservatorio della Svizzera Italiana - e due orchestre di esperienza - l'Orchestra della Toscana e i Dresdner Sinfoniker - tutte in residenza e impegnate su palchi diversi e in progetti di vero "spettacolo musicale". Le due settimane di invasione musicale nei centri storici e in campagna porteranno in scena nomi affermati ed emergenti, fra cui spiccano la star del pianoforte nippo-statunitense Mari Kodama, protagonista del concerto di chiusura su repertorio di Silvia Colasanti, Schumann e Prokofiev; il registra francese Vincent Boussard, che allestirà per la giornata inaugurale il rarissimo atto unico 'Rita' di Gaetano Donizetti nella trascrizione cameristica di Paolo Cognetti e con la voce del soprano Patrizia Ciofi; il primo ballerino di Amburgo, l'ucraino Alexandre Ryabko; i direttori d'orchestra Yuman Ruiz e Marc Niemann, l'ensemble milanese Sentieri Selvaggi guidato da Carlo Boccadoro, impegnato anche come pianista con Andrea Rebaudengo nell'omaggio al Franco Battiato sperimentale.
    Una attenzione particolare sarà dedicata a Pier Paolo Pasolini, nel centenario della nascita, con l'inedita drammaturgia di Roberto Paci Dalò e Benedetta Bronzini che arricchirà le 15 première e commissioni del Cantiere, da quest'anno guidato dal direttore artistico Mauro Montalbetti. ''Più che un tema - ha spiegato - mi piace puntare su argomenti e collegare i fili del programma. Quest'anno abbiamo scelto la memoria e il ricordo pensando a Henze, morto dieci anni fa, e a Pasolini''.
    Il dialogo tra gli artisti e la popolazione, guardando alle opportunità di sviluppo e di crescita economica e culturale, è l'eredità lungimirante lasciata dal compositore che ha dato i suoi frutti. Montepulciano può vantare un record: su 14 mila abitanti sono 350, tra bambini e ragazzi, gli iscritti all'istituto musicale della città e altri 700 i giovani coinvolti nelle attività collaterali delle scuole. ''Il Cantiere - ha detto Sonia Mazzini, presidente della Fondazione che promuove l'evento e in cui occupa un ruolo importante l'amministrazione comunale - è la manifestazione della nostra identità e delle nostre tradizioni. Produciamo non solo vino ma eventi culturali di alto livello e siamo un traino per gli altri comuni del Val di Chiana''.
   

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