Cultura, arte e natura, 46 beni per le Giornate del Fai in E-R

Luoghi pronti a riaccogliere pubblico in 25 località

Redazione ANSA BOLOGNA

(ANSA) - BOLOGNA, 10 MAG - Ci sono oasi della natura, gioielli artistici e spazi architettonici di preziosa rarità nei 46 beni del Fai che in Emilia-Romagna aprono in 25 località per le Giornate di primavera in programma nel weekend del 15 e 16 maggio. Palazzi storici, edifici di culto, giardini, castelli, borghi e luoghi insoliti - per metà all'aperto - pronti a riaccogliere visitatori nel rispetto di protocolli e misure anti-Covid.
    "Anche quest'anno siamo di fronte ad un programma esaltante e pieno di novità", ha affermato alla presentazione in Regione Mauro Felicori, assessore regionale alla Cultura. Ed "è un programma con tanta attenzione alla natura come bene culturale.
    Sottolineo che forse per la prima volta troviamo nel programma un'attenzione al tema delle bonifiche - ha sottolineato - che felicemente si lega alla decisione del Ministero della Cultura che ha inserito il Delta del Po nel Piano nazionale di rinascita".
    A Bologna si apriranno le porte delle sale di rappresentanza di Palazzo Caprara, oggi sede della Prefettura e normalmente non accessibili al pubblico e chi visiterà l'Hotel Majestic, già Baglioni, potrà percorrere duemila anni di storia partendo dai resti di una strada romana, passando alla prima opera nota dei fratelli Carracci per arrivare all'Art déco del Cafè Marinetti.
    A Ferrara, Palazzo Naselli Crispi, che ospita il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, è il primo esempio di architettura civile del Cinquecento in città. Il gruppo Fai Giovani di Modena accompagnerà il pubblico in una passeggiata all'insegna della street art; a Reggio Emilia, invece, un esempio di rigenerazione urbana, l'ex seminario trasformato in polo universitario. A Piacenza sarà possibile visitare gli spazi dell'ex monastero di Sant'Agostino. Tra le visite di Parma anche un'antica farmacia.
    In provincia di Ravenna la scoperta dell'habitat di un bosco. A Dante, nell'anno del 700/mo anniversario dalla morte, è dedicato l'itinerario attraverso Galeata, in provincia di Forlì-Cesena, dove si narra che il sommo poeta fece sosta nel suo viaggio verso Arezzo.
    Per le visite è necessario prenotare. (ANSA).
   

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