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L'opera è tornata all'Arena di Verona con Cavalleria e Pagliacci

Stasera debutta Aida. Tre opere con allestimenti "digitali"

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La lirica 4.0 sbarca all’Arena di Verona con le inedite e innovative scenografie digitali proposte nei nuovi allestimenti del 98/o Festival lirico con Cavalleria rusticana e Pagliacci. Dopo la grande anteprima con il Maestro Riccardo Muti che ha diretto Aida in forma concertistica, nel più grande teatro all’aperto del mondo è tornata nella sua forma più completa, rinnovando la magia degli spettacoli lirici dal 1913, quando la geniale intuizione del tenore Giovanni Zenatello portò in scena per la prima volta l’opera nell’anfiteatro. “L’Arena di Verona è la casa dell’opera, il teatro in musica, che finalmente, dopo un anno di soli concerti, troviamo nella sua interezza, con un universo di professionisti in scena e dietro le quinte – ha detto dichiara Cecilia Gasdia, Sovrintendente e direttore artistico della Fondazione Arena di Verona – Non era scontato che potesse tornare l’Arena come la conosciamo. La riportiamo, con un guizzo di novità in più”. Prima novità in cartellone dunque i due capolavori del Verismo, opere brevi ma assai diverse in un’unica serata, come da tradizione, Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni in tandem con Pagliacci di Ruggero Leoncavallo. Sul podio Marco Armiliato alla guida dell’orchestra areniana, del coro preparato da Vito Lombardi e di un cast internazionale. Sonia Ganassi ha debuttato in un ruolo scenico in Arena come Santuzza, accanto al tenore turco Murat Karahan (Turiddu) e all’Alfio di Amartuvshin Enkhbat (impegnato in un doppio debutto nella stessa sera, anche come Tonio in Pagliacci). Nell’opera di Leoncavallo Yusif Eyvazov (Canio/Pagliaccio) accanto a Marina Rebeka (Nedda/Colombina), altra esordiente di lusso, insieme al Silvio di Mario Cassi, al Peppe/Arlecchino di Riccardo Rados. Le due opere hanno coinvolto cinque grandi istituzioni museali: Parco Archeologico di Agrigento, Musei Vaticani, Biblioteca Vaticana, Museo Nazionale del Cinema di Torino e del Fellini Museum Rimini. Particolarmente apprezzata dal pubblico la coloratissima e felliniana versione di Pagliacci che omaggia il celebre regista ad un anno dal centenario, mentre durante Cavalleria rusticana il ronzio di un drone utilizzato per riprese aeree ha un po’ infastidito gli spettatori. In cartellone quattro repliche e questa sera, alle ore 21, tocca ad Aida. La monumentale opera di Giuseppe Verdi andrà in scena nella seconda produzione completamente nuova allestita da Fondazione Arena per il Festival 2021. A dirigere il giovane maestro Diego Matheuz, con l’esordiente soprano americano Angela Meade nel ruolo della protagonista, affiancata da Anita Rachvelishvili (Amneris) e da Jorge de Leòn nei passi di Radamès.

In collaborazione con:
Fondazione Arena Di Verona

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