Musei Usa in gara per omaggio a Nativi

Targa e tele al Met, a Filadelfia la pace con Penn

di Alessandra Baldini NEW YORK

Al Met una targa e tele ispirate alla legacy delle popolazioni indigene d'America. A Filadelfia una collana di conchiglie col primo incontro tra il colono quacchero William Penn e la tribù dei Lenape. Intanto a Washington una mostra sull'arte nativo-americana contemporanea aprirà i battenti nell'autunno 2022 alla National Gallery: a curarla sarà Jaune Quick-to-See Smith, un'artista nata in una riserva, di cui il museo, sotto la nuova direttrice Kaywin Feldman, ha da poco acquistato l'opera "I See Red: Target" del 1992. Se ad Harvard il Peabody sta trattando per resituire alla tribù dei Ponca un calumet a forma di tomahawk appartenuto al loro capo Standing Bear, i musei Usa stanno facendo a gara per rendere omaggio ai Nativi. A New York il Met ha installato una targa all'ingresso su Fifth Avenue in cui si riconosce che il terreno su cui il museo è stato costruito era parte della Lenapehoking, la "terra della diaspora Lenape" e "un luogo di raduno e scambio per molti popoli nativi che vivevano e lavoravano su quest'isola". I Lenape, che seguivano un sistema di clan madrilineare, prosperavano su un vasto territorio da New York al Delaware prima dell'arrivo dei bianchi, ma nel 1692, quando Penn li incontrò in quella che è oggi la Pennsylvania, il loro numero era stato decimato dall'epidemia di vaiolo portato in America dagli europei. I Lenape furono poi spinti a ovest negli ultimi decenni del diciottesimo secolo e a metà Ottocento furono trasferiti a forza in Oklahoma dal governo americano. La targa è solo uno dei gesti da parte del Met che di recente ha integrato opere di artisti indigeni nelle sue collezioni: nel 2018 la collezione donata dai collezionisti Charles e Valerie Diker è stata esposta nelle gallerie di arte americana mentre l'anno dopo due grandi tele del pittore Cree Kent Monkman che rivisitavano dal punto di vsita dei Nativi il monumentale dipinto di Emanuel Leutze "Washington Crossing the Delaware" hanno trovato posto nell'atrio principale di accesso dei visitatori. L'anno scorso poi il Met ha nominato Patricia Marroquin (Purépecha), la prima curatrice a tempo pieno delle collezioni arte nativo-americana e la prima storica dell'arte nativa-americana assunta a tempo pieno in 150 anni di storia del museo. Il Philadelphia Museum of Art non è stato da meno: il riallestimento firmato da Frank Gehry e inaugurato all'inizio di maggio ha permesso di rivisitare le raccolte di arte americana con un omaggio speciale al loro aspetto non europeo: la cintura di conchiglie in cui Penn e un capo Lenape si danno la mano (un prestito del Philadelphia Museum of History) è stata collocata all'ingresso sotto i ritratti di Lapowinsa e Tishcohan, due capi tribù successivamente cacciati dalle loro terre dai coloni bianchi.

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