Covid: Sebastiani (Cnr), raggiunto il picco in molti Paesi europei

In alcuni Paesi frena la discesa dopo il picco

Redazione ANSA

L’epidemia di Covid-19 ha raggiunto il picco in molti Paesi europei mentre altri, fra i quali l’Italia, si preparano a raggiungerlo nei prossimi giorni; in alcuni Paesi, dopo il picco, c'è una frenata della discesa. In altri Paesi è in corso una crescita di tipo lineare, e in altri ancora la crescita accelera. Lo indica l’analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo "Mauro Picone" del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).

Fra i Paesi che hanno raggiunto il picco, la Bielorussia lo ha fatto 14 giorni fa, seguita da Lussemburgo (12 giorni fa), Russia (11), Gran Bretagna (9), Repubblica Ceca (7), Portogallo (5) e Islanda (4). Diversa la situazione della Danimarca, che, dopo avere raggiunto il picco 9 giorni fa e avere cominciato la discesa, da 4 giorni mostra segni di frenata della discesa; analoga la situazione in Olanda che, dopo il picco raggiunto 9 giorni fa, negli ultimi 5 giorni sta frenando la discesa. Questo fenomeno indica che la cose possono mutare rapidamente in entrambi i sensi e che è importante agire con misure preventive per limitare la diffusione del virus.
Hanno appena raggiunto il picco Albania, Irlanda e Svizzera; richiedono invece una conferma con analisi da condurre con i dati dei prossimi 7 giorni le situazioni di Austria, che è al picco ma negli ultimi giorni mostra i segni di un’inversione di tendenza, Grecia in stasi da 7 giorni e Spagna.

La crescita della curva epidemia frena invece in Belgio e Slovenia; frena anche in Croazia, Francia e Italia, che si preparano a raggiungere il picco, rispettivamente, fra 7, 3-7 e 5-7 giorni.

In Polonia si osserva una stasi, mentre una fase di crescita lineare dell’epidemia, ancora debole, è in corso in Bosnia, Ucraina e Ungheria; una tendenza più decisa è invece in corso in Germania da 14 giorni, dopo una fase di frenata della crescita, in Serbia da 10 giorni, in Lettonia e Moldavia da 7 giorni. Anche in Svezia da otto giorni la curva ha ripreso a cresce linearmente dopo una fase di discesa, e da sette giorni la curva sta risalendo linearmente in Norvegia, dopo un periodo di stasi.

E’ in corso una debole accelerazione della crescita in Macedonia, Romania e Slovacchia, più marcata in Bulgaria, Estonia, Kosovo, Lituania, Montenegro, Turchia; dopo 17 giorni di crescita lineare, negli ultimi 4 la Finlandia sta accelerando.

Ecco infine l’incidenza nei Paesi europei negli ultimi 7 giorni: la più alta si registra nel Regno Unito, con 332 casi su 100.000 abitanti, seguita da Spagna (289), Olanda (232), Portogallo (205), Francia (189), Grecia (182), Irlanda (172), Islanda (166), Turchia (114), Russia (111), Danimarca e Belgio (98), Montenegro (97), Lussemburgo (95), Bielorussia (64), Svizzera (58), Estonia (57) e Finlandia (56).
In Italia l’incidenza è di 50 casi a settimana su 100.000 abitanti e si rilevano valori inferiori in Lituania (49), Svezia (30), Austria (29), Norvegia (28), Croazia (25), Germania (23), Slovenia (22), Serbia (19), Lettonia, Moldavia e Ucraina (18), Bulgaria e Repubblica Ceca (13), Kosovo e Macedonia (9), Albania e Bosnia (6), Slovacchia (5), Ungheria e Romania (4), Polonia (2).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA