Allineare i denti in età adulta. Posso farlo se ho la parodontite?

Risponde la dottoressa Livia Nastri della SIdP

Redazione ANSA ROMA

   L'odontoiatria degli ultimi due decenni ha subito delle importanti modifiche: considerata l'attenzione della società all'estetica e all'aspetto fisico, le richieste di trattamenti estetici e/o ortodontici si sono moltiplicate. Il trattamento ortodontico è quel trattamento, un tempo riservato a bambini ed adolescenti, che si occupa dello spostamento dei denti per migliorare l'estetica del sorriso e la regolarità dell'occlusione tra le arcate. La richiesta di miglioramento del proprio sorriso sta diventando sempre più frequente e cresce il numero di pazienti adulti che richiedono di allineare i denti.
    Purtroppo, nella popolazione adulta è possibile che le alterazioni dell'estetica del sorriso siano non solo, o non sempre conseguenza di una malocclusione non corretta in giovane età, ma che risentano delle complicanze della parodontite.
    Quest'ultima è la sesta patologia cronica più diffusa al mondo e comporta la riduzione dell'osso e del legamento che tengono in posizione i denti. Si possono di conseguenza verificare la mobilità dei denti ma anche una serie di piccoli continui spostamenti che prendono il nome di migrazioni dentarie: allungamento degli incisivi, sporgenza maggiore verso il labbro o allargamento degli spazi tra gli elementi dentari possono essere alcune delle conseguenze che i pazienti con parodontite possono osservare.
    Queste alterazioni estetiche possono essere il motivo per cui ci si rivolge all'odontoiatra o all'ortodontista.
    Ma è possibile spostare i denti in presenza di una parodontite? La risposta non è un semplice si o no.
    Premessa indispensabile per intraprendere il trattamento ortodontico è la cura della parodontite. Se il trattamento ortodontico e lo spostamento dei denti avvenisse in presenza di infiammazione del parodonto si potrebbe verificare l'amplificazione dei danni già presenti. Il piano di trattamento dei problemi di allineamento dentario è dunque interdisciplinare e vede coinvolti più professionisti che solitamente sono il parodontologo, l'igienista dentale e l'ortodontista. La terapia della parodontite deve precedere sempre l'inizio del trattamento ortodontico: saranno indispensabili alcune sedute di igiene orale professionale allo scopo di rimuovere la placca batterica e il tartaro accumulati sia dalle superfici visibili dei denti, sia dalla radice affetta da parodontite. La terapia in studio si affianca sempre alla motivazione ed istruzione del paziente. E’ necessario da parte del paziente comprendere le cause della parodontite e collaborare al processo di risoluzione di questa, impegnandosi a mantenere una corretta igiene orale domiciliare e a controllare alcuni fattori rischio (come ad esempio il fumo). A distanza di alcune settimane (ma sempre mantenendo alta l’attenzione all’igiene orale) si dovrà verificare la risposta alla terapia parodontale, la scomparsa dell’infiammazione, la riduzione di alcuni indicatori che sono ritenuti importanti per la stabilità della parodontite, primo fra tutti il sanguinamento delle gengive. Il paziente dovrà essere seguito per un periodo di 3-6 mesi per verificare l’effettiva stabilità della salute ottenuta con la terapia parodontale. Solo a questo punto il trattamento ortodontico può essere iniziato, sempre sotto stretto controllo dei parametri di salute parodontale.

Anche il trattamento ortodontico andrà condotto con estrema precisione e cautela. Infatti, sebbene non rappresenti una controindicazione, la riduzione di osso e legamento dei denti, richiede attenzioni peculiari e una grande conoscenza degli effetti delle forze ortodontiche. Le forze applicate dovranno essere leggere per consentire un movimento dei denti nel rispetto delle condizioni biologiche.
E’ importante sapere che esistono diverse possibili tecniche per il trattamento ortodontico e che queste si possono realizzare con apparecchi fissi o rimovibili, ognuna con le sue indicazioni, tipi diversi di materiali, vantaggi e limiti. Ciascun piano di trattamento andrà individualizzato sulle condizioni cliniche del paziente, sui risultati che si desiderano e sulla complessità degli spostamenti necessari. In generale, uno dei problemi più frequenti durante il trattamento ortodontico è la difficoltà nel mantenere una corretta igiene orale. Gli apparecchi fissi con attacchi e fili (che possono essere posizionati sul versante esterno dei denti o su quello linguale) hanno un certo impatto nel mantenimento dell’igiene orale e rendono più complessa la rimozione della placca batterica da parte del paziente. Tuttavia, se correttamente impiegati consentono un controllo ottimale della quantità e direzione delle forze, limitando i rischi di movimenti non desiderati e ottimizzando il rapporto tra effetti e durata del trattamento. Gli apparecchi rimovibili riescono a minimizzare le difficoltà nel mantenimento dell’igiene orale, permettendo ai pazienti di spazzolare denti e spazi interdentali come di consueto, dopo aver rimosso l’apparecchio ortodontico. Negli ultimi anni sono stati ampiamente impiegati degli allineatori trasparenti, nati proprio per le esigenze dei pazienti adulti. Gli allineatori hanno riscosso molto favore, anche per la preferenza dei pazienti adulti verso soluzioni invisibili e rimovibili. Tra gli svantaggi, il loro impiego può produrre un allungamento dei tempi di trattamento e un aumento dei costi.
L’infiammazione delle gengive causata dall’accumulo della placca batterica è la più comune manifestazione di malattia che si può verificare in corso di trattamento ortodontico. Se però il paziente è adulto ed affetto da parodontite, l’infiammazione può determinare danni ulteriori al supporto dei denti, ecco perché è assolutamente necessario che il paziente adulto con parodontite sia monitorato con attenzione dall’igienista dentale.
Se correttamente condotto, il trattamento ortodontico non solo non è lesivo per il parodonto, ma consente di ottenere vantaggi sia in termini di estetica che di salute. I denti, meglio allineati saranno più semplici da pulire e la loro corretta inclinazione li renderà più efficienti nella masticazione, migliorando la funzione e riducendo il rischio di progressione della parodontite.
Il trattamento ortodontico in un paziente con parodontite è un trattamento complesso, che richiede un’attenta valutazione interdisciplinare che sappia indicare al paziente obiettivi realistici, rischi e benefici. Il trattamento combinato parodontale-ortodontico richiede il monitoraggio della salute del parodonto prima del trattamento ortodontico durante tutto il suo corso e dopo il suo termine e va pianificata con attenzione anche la successiva terapia di mantenimento. Solo in questo modo i risultati desiderati dal paziente, anche quelli estetici, si potranno accompagnare al miglioramento della funzione masticatoria, alla stabilità di lungo termine dei risultati raggiunti e alla salute del sorriso.

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