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Tumore al seno, a Milano prima tappa del Dragon Boat Festival

80 screening cardiologici durante la gara amichevole

Roma ANSAcom

Si è tenuta domenica 18 settembre, a Milano, la prima tappa del CardioBreast - Dragon Boat Festival, evento sportivo promosso dall’Istituto Nazionale Ricerche Cardiovascolari (Inrc) con la collaborazione della Federazione Italiana Dragon Boat, il patrocinio e la partecipazione della Lega Italiana per la lotta contro i tumori (Lilt) e l’Associazione Nazionale Donne Operate al Seno (Andos), con il contributo incondizionato di Daiichi Sankyo Italia. L’iniziativa vuole sensibilizzare sui benefici di questa disciplina sportiva che si svolge su lunghe imbarcazioni con poppa e prua che ricordano un dragone, e che grazie alle sue peculiari caratteristiche contribuisce alla prevenzione cardiovascolare e da anni supporta la ripresa e il benessere psicofisico delle donne operate al seno a causa di un carcinoma mammario. La competizione amichevole ha visto sfidarsi in Darsena due imbarcazioni con a bordo donne operate di tumore al seno della squadra Soul Dragon, che si sono avvicinate a questo sport grazie alla onlus C6 Siloku e alla Canottieri San Cristoforo. Durante l'evento era presente anche un camper dell'Inrc, che ha offerto l’opportunità di effettuare screening cardiologici gratuiti, con controlli della funzionalità cardiaca, elettrocardiogramma, controllo pressorio ed ecoscopia cardiaca. Ottanta persone si sono sottoposte ai test diagnostici. Dopo la competizione, un momento di condivisione delle esperienze sportive e di vita delle pazienti oncologiche. “Finito il nostro percorso di terapia, ci siamo sentite tutte un po’ sole, ingrassate dalle terapie, tutte un po’ tristi. Abbiamo conosciuto questa associazione e a 50 anni per molte è scoppiato l’amore per questo sport, per la socialità che ci dà, per la condivisione dell’esperienza, che fa perdere l’aspetto della solitudine dopo la malattia”, ha raccontato una paziente. La giornata si è conclusa con la premiazione per le due squadre e un lancio di fiori in acqua in memoria delle pazienti con cancro al seno che non ce l’hanno fatta. “La Federazione Italiana Dragon Boat è felice di dare supporto a questo festival, perché sin dal 2003 lavoriamo con donne operate di tumore al seno che praticano questa particolare disciplina sportiva per avere non solo beneficio nella riabilitazione fisica ma anche supporto psicologico, che nasce dal condividere la loro particolare esperienza e fare squadra con chi l’ha vissuta, e dalla spinta a condurre una vita piena e attiva anche dopo il cancro”, ha commenta il presidente della Federazione Italiana Dragonboat Antonio De Lucia. “Oggi, diversamente dal passato, il concetto di promozione della salute tiene conto di un approccio biopsicosociale di tipo integrato su diversi livelli di funzionamento della persona, e in questo la pratica del dragon boat può svolgere un ruolo importante”. Il prossimo appuntamento è il 15 ottobre a Roma, presso il Laghetto dell’EUR.

In collaborazione con:
DAIICHI SANKYO ITALIA

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