Rete ambulanze e cardiologie, infarto si cura più in fretta

Grazie a network mezz'ora in meno sul trattamento di emergenza

Redazione ANSA TORINO

(ANSA) - TORINO, 17 SET - Un 'filo diretto' fra le ambulanze e le cardiologie per risparmiare almeno mezz'ora sul trattamento in emergenza dell'infarto miocardico acuto, 3.500 i casi che si registrano ogni anno in Piemonte. Nasce con questo obiettivo, il nuovo Network Cardiologico, progetto presentato oggi dal Dipartimento 118 e dall'assessorato regionale alla Sanità in occasione della seconda Giornata mondiale della Sicurezza del Paziente dell'Oms.
    La nuova rete prevede un sistema di teletrasmissione dell'elettrocardiogramma di pazienti con sospetto infarto direttamente dai mezzi di soccorso alle cardiologie con laboratorio di Emodinamica per interventi di rivascolarizzazione d'urgenza. Studi internazionali confermano che la teletrasmissione dell'Ecg consente la riduzione della mortalità per infarto di 1-2 punti percentuali e una significativa riduzione dell'invalidità permanente cui questi pazienti spesso vanno incontro dopo l'evento acuto. Sebbene in Piemonte, la riduzione dei casi trattati e degli accessi in ospedale dovuta al Covid sia inferiore rispetto alla media nazionale, il co-responsabile scientifico di Heart and Rhythm 2.0, Giuseppe Musumeci sottolinea che "la nostra attenzione deve essere rivolta alla percentuale di casi rimasti esclusi, a causa dell'emergenza sanitaria, dalle cure ospedaliere. L'avvio del nuovo sistema consentirà, in qualunque condizione, il miglioramento dell'output di cura su tutti i pazienti colpiti da infarto". "L'avvio del network cardiologico - aggiunge l'assessore alla Sanità Luigi Icardi - è un grande successo per la nostra Regione". (ANSA).
   

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