Arrival Car, nasce in Gb auto elettrica 'su misura' per Uber

Progettata assieme agli autisti, è alta come un taxi e spaziosa

Redazione ANSA ROMA

Arrival, la Casa britannica specializzata in mobilità elettrica fondata nel 2015, ha svelato un nuovo modello di auto riservato agli autisti di Uber per i servizi di ride-hailing. Denominata semplicemente Arrival Car, questa concept - sviluppata in collaborazione con alcuni autisti selezionati di Uber - è stata progettata pensando sostanzialmente all'impiego urbano.

 

 


    Come la prima Mini, l'Arrival Car ha le ruote ai quattro angoli della sua impronta a terra e dispone di carrozzeria alta, di sbalzi corti e di un abitacolo posteriore di dimensioni generose con spazio per le valigie.
    E' inoltre cartterizzata da un lungo parabrezza che diventa un tetto trasparente, una soluzione pensata per illuminare il più possibile l'interno con luce naturale. Ha alcune cose in comune con i caratteristici taxi londinesi - tra cui estensione in altezza, ampie porte posteriori e molto spazio per le gambe per i passeggeri dei sedili posteriori - oltre a soluzioni viste in MPV innovativi come il Ford Transit Connect.
    Arrival, con sede nel Regno Unito, si è concentrata anche sul confort del conducente, sulla sicurezza e sui lunghi tempi di attività, poiché questi veicoli coprono mediamente circa 50mila km all'anno. Nessuna informazione è stata invece rilasciata sulla caratteristiche tecniche, ma è più che giustificato supporre che l'Arrival Car sia stata sviluppata sulla piattaforma elettrica skateboard già utilizzata per i van Gen 2.0.
    Creata anche utilizzando un finanziamento pari a 100 milioni di euro erogato da Kia e Hyundai, Arrival occupa attualmente 800 persone in 5 'microfabbriche'. Il debutto dell'auto riservata ad Uber dovrebbe avvenire nel 2023.

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