Renault Mégane E-Tech Electric, tutti i dettagli della gamma

2 livelli batteria e potenza, OpenR Link e Active Driver Assist

Redazione ANSA ROMA

Quando arriverà in Italia nel marzo 2022, con preordini già aperti e commercializzazione prevista per febbraio, la nuova Renault Mégane E-Tech Electric segnerà una tappa decisiva nella presenza della Losanga nel nostro Paese, permettendo di allargare una storia di successo (quella di Zoe e degli altri modelli a batteria, come la recente versione Bev di Twingo) ad un segmento superiore, quello delle berline C, che copre un vasto mondo di utenti e di esigenze.
 

Mégane E-Tech Electric arriverà nelle concessionarie in quattro varianti di allestimento (Equilibre, Techno, Iconic e Business) e in due versioni di batteria, la EV40 con motore da 130 Cv e batteria da 40 kWh e la EV60 da 220 Cv e 60 kWh. Nel primo caso l'autonomia omologata WLTP è di 300 km, nel secondo arriva a 470 km, con la differenza sostanziale che per le Mégane E-Tech Electric EV40 la ricarica avviene con corrente alternata fino a 22 kW, mentre le EV60 aggiungono anche quella in corrente continua (fast charge) fino a 130 kW.
    Il primo modello emblema della 'Nouvelle Vague' Renault e simbolo dell'offensiva nel segmento C - prodotto interamente in Francia, alla ElectriCity di Douai con motore fabbricato a Cléon - verrà proposto con sei tinte carrozzeria, e cioè Grigio Aviation, Grigio Scisto, Blu Notturno, Rosso Passion, Nero Etoilé e Bianco Ghiaccio. Prevista anche la doppia tinta per il tetto, i montanti e le carenature dei retrovisori esterni con scelta fra Grigio Scisto, Nero Etolié e Bianco Ghiaccio per 13 combinazioni possibili.
    Mégane E-Tech Electric nella versione 'alto di gamma' Iconic è personalizzata con la finitura dorata Warm Titanium, specifica per il rivestimento della lama aerodinamica integrata nei paraurti anteriori e posteriori e per le prese d'aria laterali dello scudo anteriore. E si potrà scegliere fra quattro differenti cerchi ruota, due da 18 pollici di diametro e due da 20. Caratterizzata da una abitabilità che è massimizzata dall'adattamento della piattaforma CMF-EV al nuovo layout tecnologico - con vano motore ridotto, batteria ultrasottile di 110 mm, pianale piatto, assenza leva del cambio nella console centrale e gruppo di climatizzazione spostato nel vano motore - Mégane E-Tech Electric stupisce per lo spazio a disposizione del guidatore e dei passeggeri, con alcune misure, come il raggio alle ginocchia nella zona posteriore (209 mm) e il volume utile dei vani portaoggetti (33 litri) che sono ai massimi livelli della categoria.
    Su tutto spicca l'inedita plancia a forma di L rovesciata, che integra (nelle versioni oltre la Equilibre) il driver display da 12 pollici e il display multimediale fino a 12 pollici per il più ampio spazio digitale della categoria, ben 774 centimetri quadri. Nelle versioni entry level il display multimediale, in posizione verticale, è da 9 pollici. Il nuovo sistema multimediale OpenR Link, sviluppato con Google, è basato su Android Automotive OS e propone la più avanzata tecnologia integrata con Google Maps, Google Assistant.
    In particolare il Multi-Sense di nuova generazione può essere comandato vocalmente per scegliere fra le 4 modalità Eco, Comfort, Sport e My Sense (quest'ultima totalmente personalizzabile).
    In totale la nuova architettura elettronica di Mégane E-Tech Electric metterà a disposizione del guidatore 26 dispositivi di assistenza tra cui la grande novità rappresentata dall'Active Driver Assist. Si tratta in pratica di un sistema di guida autonoma di livello 2 che abbina il Cruise Control Adattivo e la funzione di assistenza al mantenimento del centro corsia al Rear Automatic Emergency Breaking (la frenata automatica emergenza posteriore) e l'Occupant Safety Exit (l'allerta ostacolo in uscita dal veicolo).
    Gestito attraverso la Multiview Camera 360° 3D l'Active Driver Assist affianca il guidatore nelle manovre e nel traffico per evitare incidenti soprattutto in quelle situazioni - come la retromarcia - in cui la visibilità e la percezione dei rischi sono inferiori. 
   

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