Bmw iX, divertente ed 'eco' come una bici high-tech

Insolita Transalp su 230 km da Garmisch-Partenkirchen a Bolzano

Redazione ANSA ROMA

 Una Transalp da fare pedalando non è certo adatta a chi non possiede le doti per stare in sella 9 o più ore e affrontare centinaia di chilometri con dislivelli anche importanti. Ma è un terreno 'perfetto' per un veicolo elettrico di ultima generazione, come il nuovo sav Bmw iX che debutterà nei prossimi mesi anche in Italia. L'ultimo modello della famiglia Bmw i e vera ammiraglia tecnologica del marchio ha dimostrato le sue capacità (la versione iX xDrive50 utilizzata per questo evento percorre fino a 630 km senza necessità di ricariche) 'sfidando' sul percorso Garmisch-Bolzano - oltre 210 km con passaggi al Brennero e sull'impegnativo Passo Giovio - una vera specialista delle Transalp, Maria Wilke, 31 anni, che pedala per oltre 300 km al giorno anche per solo divertimento.
  

  L'avventura inizia a Garmisch-Partenkirchen in mezzo alle Alpi bavaresi (708 metri sul livello del mare) con la batteria della Bmw iX al 98% di carica. Sono le 8 del mattino di un giorno di maggio, Il sole è già sorto, ma l'unica cosa che si vede è un temporale che sta arrivando da ovest. Maria sorride ed è tranquilla, come la Bmw iX che ha davanti a sé un rilassante road trip. Per i ciclisti, il nuovo sav 100% elettrico offre solo vantaggi: vettovaglie, indumenti di ricambio e 'supporto morale' viaggiano nella iX, usufruendo del grazie spazio libero a bordo.
    Dopo la prima breve salita da Mittenwald alla valle di Leutasch, la carovana attraversa il confine con l'Austria. Fa freddo, ma i muscoli, lentamente, si riscaldano. A 35 km/h, il ronzio di iX accompagna e rassicura i due ciclisti (oltre a Maria c'è il redattore Nils Arnold) con un consumo che è finora inferiore a 1 kW. Dopo un tratto quasi privo di salite attraverso la valle di Leutasch, arriva la prima discesa. Maria sorride, poi parte. Si abbassa sul manubrio e si lancia verso la valle dell'Inn. Il sav elettrico recupera energia grazie ai dislivelli superiori al 10% e aumenta così la sua autonomia. Da Telfs, le temperature aumentano e si viaggia verso est, spesso in rettilineo e in piano.
    La tappa da Innsbruck a Bergisel, che porta al km 70, inizia con lo stato di carica della Bmw iX che praticamente non è diminuito. Mentre entriamo nella Wipptal percorrendo le ampie curve in direzione Brennero, il navigatore ci mostra una scorciatoia rispetto al normale itinerario. Nessun problema per il sav elettrico, ma per i ciclisti un tratto di soli 50 metri con pendenza del 20% fa bruciare i muscoli.
    La salita da Innsbruck al passo del Brennero è lunga oltre 35 chilometri, con un dislivello di 800 metri. Si viaggia quindi rilassati (e all'ombra) verso il traguardo. Lo stato di carica della Bmw iX è ben oltre l'80% e nemmeno Maria Wilke e Nils Arnold hanno bisogno di pause. Con i suoi 1.370 metri sul livello del mare, la statale del Passo del Brennero, dove si trova il confine Austria-Italia, riserva una sorpresa meteorologica: giacca a vento, scaldacollo, manicotti e gambali che i ciclisti si erano tolti subito dopo Bergisel sono di nuovo necessari al Brennero. Sta arrivando un temporale e dopo una pausa di dieci minuti sul vecchio cippo di confine, si riparte.
    A Vipiteno (948 m sul livello del mare) il contakm progressivo segna 118, mentre lo stato di carica della Bmw iX - grazie alla frenata rigenerativa - è sempre attorno all'80%.
    Fino a Vipiteno non si fa fatica. Sia i ciclisti che la iX risparmiano energia. A Vipiteno ci si allontana dalla Wipptal e si va verso il passo di Monte Giovo. E quindi riparte il gioco del cambio indumenti: Maria e Nils si tolgono lo strato più esterno sistemandolo sul divanetto posteriore della Bmw iX.
    Ecco finalmente il Passo di Monte Giovo a quota 2.094 m.
    Dal via sono stati percorsi 137 km e lo stato di carica della iX - che si è abbassato a causa del percorso montuoso - è ancora consistente. Per chi è un esperto nella pedalata la rampa est dalla Wipptal al passo di Monte Giovo è una salita semplice: sono 1.150 metri di dislivello sono equamente distribuiti su oltre 15 chilometri, che corrispondono a una pendenza media del 7,6%. Per i ciclisti è una sfida gestibile, ma a complicare le cose ci pensa il meteo: temporale, sole, neve, vento, tutto insieme. Tipico delle Alpi. E si riprendono gli indumenti pesanti Al passaggio da San Leonardo in Passiria (689 m di altitudine) scatta la cifra155 sul totalizzatore. I ciclisti pedalano senza problemi e la iX ha recuperato molta energia grazie alle discese. Dalla situazione invernale del passo di Monte Giovo, la piccola carovana incontra la primavera. Con un leggero dislivello, attraversiamo frutteti e vigneti dirigendoci verso la valle dell'Adige. Il navigatore delle bici indica la pista ciclabile che scorre al centro della conca. Fino a Castel Firmiano, per poi procedere per 5 chilometri verso nord fino al centro di Bolzano.
    Arrivati alla colonnina di ricarica della città fermiamo gli strumenti: 8,5 ore di guida per un totale di 210 chilometri e un dislivello di circa 3000 metri. I ciclisti non hanno forzato i loro limiti, e nemmeno la Bmw iX. Il display dello stato di carica dice che sarebbe possibile intraprendere il viaggio di ritorno in Germania senza dover ricaricare. 
   

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