FAW-Volkswagen: enorme potenziale nel mercato cinese

Joint venture cino-tedesca leader nelle vendite in Cina

ANSA-XINHUA

La joint venture cinese-tedesca FAW-Volkswagen continua a mantenere una posizione di leadership nel più grande mercato automobilistico del mondo e guarda a un futuro roseo.
    Andre Stoffels, primo vicepresidente (Finanze) di FAW-Volkswagen, ha rilasciato questi commenti all'agenzia di stampa Xinhua durante una recente intervista esclusiva.
    Quest'anno ricorre il 30° anniversario dell'insediamento dell'azienda a Changchun, capoluogo della provincia cinese di Jilin.
    Negli ultimi decenni, FAW-Volkswagen è cresciuta fino a diventare uno dei produttori di veicoli per il trasporto di passeggeri più venduti in Cina.
    Stoffels ha attribuito il forte sviluppo dell'azienda al solido ambiente commerciale di Jilin, osservando che un'industria e una catena di approvvigionamento stabili, un gran numero di professionalità e un ecosistema automobilistico favorevole a Changchun hanno reso molto più facile la creazione di impianti di produzione di auto in quest'area.
    Nel 2020, le vendite di veicoli dell'azienda sono aumentate dell'1,5% su base annua, superando i 2,16 milioni di unità.
    Secondo la compagnia, nel primo trimestre del 2021, le vendite di veicoli sono salite del 72% rispetto all'anno precedente, arrivando a 580.529 unità.
    "La Cina è già il principale mercato automobilistico del mondo e continuerà a esserlo anche in futuro", sostiene Stoffels.
    Negli ultimi anni in Cina, la quota di mercato occupata dai veicoli elettrici e a nuove energie (NEV) si sta espandendo. Nel 2020 le vendite di NEV nel Paese asiatico sono aumentate del 10,9% rispetto al 2019, raggiungendo 1,37 milioni di unità.
    Secondo Stoffels, le vendite di NEV hanno superato le previsioni grazie agli sforzi della Cina volti a incoraggiarne l'impiego e ad alleggerire la pressione sull'ambiente. Questo avrebbe aumentato l'entusiasmo del mercato per le auto ecologiche.
    "FAW-Volkswagen sta promuovendo attivamente la produzione senza emissioni di carbonio nei suoi stabilimenti in Cina" spiega il vicepresidente, che ha anche elogiato molto le politiche di apertura del Paese asiatico, dicendo che questa svolta non ha portato solo all'arrivo di capitali stranieri, ma anche di nuove idee e concetti in Cina.
    Stoffels ha anche lodato le efficienti misure di prevenzione e controllo delle epidemie volte a contrastare il Covid-19, che sono state adottate dal governo centrale e dalle amministrazioni locali della Cina. Il vicepresidente ha aggiunto che FAW-Volkswagen, nonostante sia una grandissima azienda, non ha riportato alcuna infezione di Covid-19 tra i suoi dipendenti e ha osservato che la prevenzione dell'epidemia messa in atto dalla Cina e le misure finanziarie di sostegno "ci aiutano durante questo periodo di crisi".
    "Siamo una delle prime aziende ad aver incrementato la produzione dopo l'epidemia" continua Stoffels, aggiungendo che mentre i marchi automobilistici globali guardano al mercato automobilistico cinese in piena espansione, FAW-Volkswagen si impegnerà a mantenere la propria posizione di leadership in Cina.
    La casa automobilistica cinese FAW Group ha venduto oltre 1 milione di veicoli nel primo trimestre di quest'anno, con un'impennata del 74,3% rispetto allo stesso periodo del 2020.
    Fondato nel 1953 a Changchun, FAW Group è considerato il capostipite dell'industria automobilistica cinese. "La Cina è già il principale mercato automobilistico del mondo e continuerà a esserlo anche in futuro", sostiene Stoffels. Negli ultimi anni in Cina, la quota di mercato occupata dai veicoli elettrici e a nuove energie (NEV) si sta espandendo. Nel 2020 le vendite di NEV nel Paese asiatico sono aumentate del 10,9% rispetto al 2019, raggiungendo 1,37 milioni di unità. Secondo Stoffels, le vendite di NEV hanno superato le previsioni grazie agli sforzi della Cina volti a incoraggiarne l'impiego e ad alleggerire la pressione sull'ambiente. Questo avrebbe aumentato l'entusiasmo del mercato per le auto ecologiche. "FAW-Volkswagen sta promuovendo attivamente la produzione senza emissioni di carbonio nei suoi stabilimenti in Cina" spiega il vicepresidente, che ha anche elogiato molto le politiche di apertura del Paese asiatico, dicendo che questa svolta non ha portato solo all'arrivo di capitali stranieri, ma anche di nuove idee e concetti in Cina.
    Stoffels ha anche lodato le efficienti misure di prevenzione e controllo delle epidemie volte a contrastare il Covid-19, che sono state adottate dal governo centrale e dalle amministrazioni locali della Cina. Il vicepresidente ha aggiunto che FAW-Volkswagen, nonostante sia una grandissima azienda, non ha riportato alcuna infezione di Covid-19 tra i suoi dipendenti e ha osservato che la prevenzione dell'epidemia messa in atto dalla Cina e le misure finanziarie di sostegno "ci aiutano durante questo periodo di crisi". "Siamo una delle prime aziende ad aver incrementato la produzione dopo l'epidemia" continua Stoffels, aggiungendo che mentre i marchi automobilistici globali guardano al mercato automobilistico cinese in piena espansione, FAW-Volkswagen si impegnerà a mantenere la propria posizione di leadership in Cina. La casa automobilistica cinese FAW Group ha venduto oltre 1 milione di veicoli nel primo trimestre di quest'anno, con un'impennata del 74,3% rispetto allo stesso periodo del 2020. Fondato nel 1953 a Changchun, FAW Group è considerato il capostipite dell'industria automobilistica cinese. 
   

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