Toyota ferma catene produttive in giugno per carenza chips

Fino a 8 giorni di stop in due impianti a nord del Giappone

Redazione ANSA TOKYO

La Toyota ha deciso lo stop della produzione negli stabilimenti di Iwate e Miyagi, nel nord est del Giappone, per un periodo limitato in giugno, a causa della mancata disponibilità di semiconduttori. Lo ha riferito in un comunicato il primo costruttore mondiale di automobili, precisando che i due impianti chiuderanno le catene produttive dai tre agli otto giorni, per la manifattura dei modelli C-HR e il suv di piccole dimensioni Yaris Cross.
    La sospensione riguarderà un totale di circa 20.000 veicoli.
    La casa automobilistica nipponica - che nell'anno fiscale ha registrato un utile in rialzo del 10,3% a 2.250 miliardi di yen, l'equivalente di 16,9 miliardi di euro - finora non era stata costretta a drastiche riduzioni dell'output che hanno interessato le aziende concorrenti. Il settore dei chips per il settore automotive già da diversi mesi sperimenta difficoltà nell'approvvigionamento a causa della domanda sostenuta per la telefonia mobile e gli apparati necessari allo sviluppo della rete di quinta generazione, oltre ai problemi di logistica causati dall'emergenza sanitaria associata al Covid. Disfunzioni che si sono accentuate dopo il grave incendio in uno stabilimento della giapponese Renesas in marzo, tra i maggiori fornitori del comparto. 
   

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