Graffi all'auto? Ski protettivo è l'arma segreta di Dacia

Tinti in massa, durano nel tempo

Redazione ANSA ROMA

Graffi antiestetici sulla carrozzeria? Dacia ha risolto questo problema utilizzando uno ski protettivo. Con questo termine, si indicano i pezzi di plastica che si trovano sotto i paraurti anteriore e posteriore e che servono per proteggere la parte inferiore del veicolo in caso di piccoli urti quotidiani. Gli ski hanno anche una funzione estetica e contribuiscono a migliorare il look dei paraurti.
    "Se gli ski sono verniciati, si rovinano. Se sono tinti in massa, durano nel tempo - spiega Sanam, designer Colori e Materiali di Dacia -. La progettazione degli ski di protezione di Sandero Stepway e di Duster illustra il nostro obiettivo, che è quello di offrire ai clienti soluzioni intelligenti, dove si vada all'essenziale, per fornire il miglior rapporto qualità/prezzo, senza mai rinunciare all'estetica. Questo si ottiene soprattutto lavorando su processi di produzione economici che prendono in considerazione anche la dimensione ecologica".
    Montati sui paraurti anteriore e posteriore, gli ski proteggono dai piccoli urti quotidiani. Il metodo di produzione tradizionale degli ski di protezione consta di due fasi. Si parte dall'iniezione di un materiale plastico, il polipropilene, in uno stampo per dar forma al pezzo. In un secondo momento, dopo l'iniezione, si procede alla verniciatura o al rivestimento con un altro pezzo imbutito, ad esempio, cromato, per conferire agli ski un valore aggiunto estetico.
    In questo modo, il materiale plastico utilizzato, che costituisce il corpo del pezzo, è già colorato. Il colore è pertanto inalterabile, a differenza dei classici strati di vernice.
    "Quando si verniciano pezzi esterni come gli ski, anche se con vernici molto resistenti, i colpi e i graffi finiscono per alterare la vernice con il passare dei chilometri fino, a volte, ad eliminarla del tutto. Con la tecnica del tinto in massa, la durabilità del pezzo è nettamente superiore" aggiunge Sanam.
    Gli inevitabili colpi e graffi subiti dagli ski potranno sicuramente lasciare delle tracce, ma queste risulteranno quasi invisibili, dato che il colore originario è preservato.
    Questo metodo di produzione consente di mantenere inalterato nel tempo il colore degli ski e rende possibile una crescita del mix, dal punto di vista del design, passando dai pezzi neri a quelli grigi, ugualmente robusti, non più cari, ma molto più eleganti da un punto di vista estetico.
    Tutto questo con un potenziale risparmio per il proprietario del veicolo, che non avrà più bisogno di far sostituire il pezzo graffiato per preservare l'aspetto generale della sua Sandero Stepway o del suo Duster.
    Gli ski si realizzano con un'unica operazione, l'iniezione del materiale plastico, contro un minimo di due operazioni per gli ski verniciati o ricoperti da altri pezzi. Questo comporta, in ultima analisi, anche la riduzione dei costi di industrializzazione a vantaggio dei clienti e un approccio più ecologico.
    A livello di ecologia, i vantaggi degli ski tinti in massa non si fermano qui, come ci spiega meglio Sanam: "I pezzi monomateriale, in questo caso esclusivamente in plastica, sono molto interessanti in termini di riciclabilità. Al contrario, quando gli ski sono cromati o composti da più materiali, non sarà necessariamente altrettanto facile riciclarli. Oggi la questione della riciclabilità dei componenti è fondamentale per la marca Dacia". 
   

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