Industria auto GB, è boom della produzione + 934,4% a maggio

Ma calo 22,9% da confronto con 2019. Servono misure a favore EV

Redazione ANSA ROMA

 Gli stabilimenti automobilistici in Gran Bretagna stanno vivendo un vero boom, come dimostra l'aumento del 934,4% della produzione in maggio 2021 rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Le statistiche hanno infatti evidenziato un output di 54,962 vetture contro le 5.314 del maggio 2020.
    Nonostante questa forte crescita - fa notare la Society of Motor Manufacturers and Traders (SMMT) - in un confronto realistico con il 2019, anno di normalità industriale e commerciale, le cifre dello scorso mese indicano che la produzione viaggia ancora ad un 52,6% in meno rispetto a quel riferimento.
    Le analisi dell'SMMT mostrano inoltre che i due fattori che più hanno impattato sull'industria automotive - cioè la pandemia da Covid-19 e la carenza globale di semiconduttori - hanno comportato, con una produzione di 429.826 nuove auto in Gb tra gennaio e maggio, un aumento numerico di oltre 100.000 unità rispetto allo scorso anno, in calo però del 22,9% rispetto ai primi cinque mesi del 2019.
    "Le cifre di maggio mostrano un andamento apparentemente positivo rispetto all'arresto quasi totale delle linee di produzione dello scorso anno - ha commentato Mike Hawes, amministratore delegato di SMMT - ma la ripresa della produzione di automobili è ancora fortemente messa in discussione, qui come all'estero, dalla carenza di forniture globali, in particolare i semiconduttori". Se il Regno Unito vuole rimanere competitivo in questo settore deve, quindi, "assicurarsi di avere un quadro politico attraente a livello globale sia per la produzione di veicoli che per la catena di approvvigionamento".
    Secondo la Society of Motor Manufacturers and Traders l'accelerazione della produzione di auto a emissioni zero fa parte di questo scenario, anche se oggi i veicoli elettrici a batteria rappresentano "soltanto il 6,1% del mercato, equivalente a un'auto nuova su 16". Occorrono, in base alle valutazioni di SMMT, "investimenti in ricerca e sviluppo, infrastrutture di ricarica e incentivi al mercato per poter offrire un futuro a zero emissioni". e salvagardare il settore e i posti di lavoro. 
   

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