Tempo Libero

E' il denaro a dare la felicità? No, è il tempo libero anche in pandemia. 5 consigli per gestirlo

Troppo da fare e non abbastanza tempo per farlo. L’ossessione per il lavoro ci rende poveri di tempo

tempo libero al parco tra amiche foto iStock. © Ansa
  • (di Agnese Ferrara)
  • 20 maggio 2021
  • 19:50

Analizziamo le nuove (cattive) abitudini acquisite con la pandemia. Le prime mail le smistiamo ancora in pigiama. Una sbirciatina a Facebook e Instagram, poi una a tik-tok appena aperti gli occhi al mattino, oppure a colazione, mentre si lavora, prima o dopo i pasti e alla sera di nuovo nel letto. ‘Mi ci metto cinque minuti’ che diventano buone mezz’ore. Sommando gli scampoli di tempo perso diventano settimane e perfino mesi. Inoltre, lavorando a casa (lo chiamano lavoro ‘smart’ ma non sempre si rivela tale), quanti sì in più dispensiamo alla richiesta di completare nuovi progetti mettendo volontariamente in conto che si lavorerà anche la sera o la domenica ‘tanto sono a casa, lo faccio con calma’? Gli scampoli di tempo sprecato o sottratto allo svago o al riposo si sommano e fanno male tanto da levare la serenità, farci smettere di ridere e farci anche divorziare di più. La distruzione del tempo è la denuncia di molti sociologi, psicologi e life coach intenti a proporre tecniche salvifiche per essere più efficienti nella gestione della vita sempre più contratta a suon di video tutorial ad hoc che fanno il pieno di visualizzazioni.
I minuti e le ore perse o mal gestite si possono recuperare per godersi pause rigeneranti e salvifiche secondo Ashley Whillans, sociologa canadese che studia scienza del comportamento alla Harvard Business School. La studiosa, dopo avere fatto numerose ricerche sugli effetti della mancanza di tempo e avere condotto molte conferenze sul tema intitolandole ‘Time rich’ (incluse le rinomate TED, Technology Entertainment Design), ha scritto un manuale sull’argomento pubblicato al termine dell’ Annus horribilis, il 2020, per Harvard Business Review. Il titolo, emblematico, è "Time Smart: Tools for Reclaiming Your Time and Living a Happier Life" (Il tempo intelligente, strumenti per riconquistare il tuo tempo e vivere una vita più felice).
La mancanza di tempo nell’ultimo anno affligge l’80 per cento delle persone, sottolinea la studiosa che precisa come il tempo sia diventato ancora più povero, minato e frammentato da continue interruzioni e distrazioni, che definisce ‘coriandoli di tempo’ tanto piccoli ma così numerosi da occuparne buona parte.
“Il denaro può proteggere dalla tristezza ma non può comprare la gioia, il tempo sì, - spiega Whillans. - Vorremmo tutti averne di più ma, nonostante questo, lo gestiamo in modo distratto. Diciamo troppi sì, accavallando gli impegni, accumuliamo coriandoli di tempo perso, siamo distratti dagli input di tablet, smartphone, computer. Così facendo abbiamo l'80% di possibilità di essere poveri di tempo. Quattro adulti su cinque riferiscono di avere troppo da fare e non abbastanza tempo per farlo. Queste persone provano meno gioia ogni giorno. Ridono meno. Sono meno sani, più infelici, meno efficienti e più propensi a divorziare. Le mie ricerche suggeriscono che la povertà di tempo è anche causata dall’ossessione per il lavoro. Siamo educati in questo modo e crediamo sia corretto che sia il denaro a dare la felicità e non il tempo libero”.
Gestire meglio il tempo è difficile. Come si fa? “Analizzando il tempo che si perde in compiti insensati e faccende inconcludenti, o in troppi impegni che si accavallano e reinvestendolo in attività positive e sane. Alla base del cambiamento però bisogna assumere una nuova mentalità, frutto di una profonda analisi dei nostri comportamenti assumendo un nuovo regime/stile di vita quotidiano, - risponde l’esperta che fornisce 5 suggerimenti pratici.
Prima di tutto imparare a dare priorità al tempo. “Dopo l’analisi dei propri errori nella gestione delle ore e delle giornate, prendi decisioni che ti permettono di avere anche del tempo libero, come svolgere attività fuori dall’ambiente di lavoro” spiega l’autrice. Con lo smart working, ad esempio, come occupi il tempo che usavi per recarti in ufficio? Non perderlo sbirciando il telefono o restando connesso, rendilo ‘ricco’ e usalo per attività ricreativa (non virtuali) che ti piacciono. Bisogna imparare a dare priorità al tempo.
Non dire troppi sì al lavoro. Organizza una agenda che preveda anche pause o attività ricreative e non ‘sbianchettarle’ rimpiazzandole con nuovi impegni che finiranno ad occupare anche il weekend. Altro monito: se hai un contratto regolare prendi tutte le ferie disponibili, non rimandarle mai perché sono garanzia di maggiore serenità.
Spendi il tempo a tavola assaporando i pasti, non consumandoli. Impariamo dai francesi che si godono il cibo, dice la sociologa rivolta ad un pubblico di americani ma il consiglio vale per i frettolosi di tutto il mondo. Altro segreto per recuperare il tempo sereno: svolgi 30 minuti al giorno socializzando attivamente con amici e famiglia (non sui social, dal vivo), facendo volontariato e attività fisica.
Per i compiti più ingrati, prova a delegare (pagando) altre persone. Dalla spesa consegnata a casa, alle pulizie domestiche, in base alle proprie disponibilità. Una spesa minima che garantisce il calo dello stress, i litigi in casa ed il recupero della felicità.
Per rendere ricco il tuo tempo impara a fare liste di priorità con intervalli compresi. Quando farle? Nei tempi morti come in fila alla cassa del supermercato, mentre si attende qualcuno, mentre si sta sull’autobus.

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